27
March
2006

Inaugurazione3

DOMENICA 2 Aprile alle ore 17.00 ci sarà l’inaugurazione del nuovo locale del Centro delle Culture di Firenze, in Via san Gallo, 109/r.

In questa cocasione sarà prima presentata la campagna nazionale “ASSALAM ALEIKUM“, poi ci sarà un aperitivo/rinfresco offerto e subito dopo cena vaerrà proiettato un film. Con questa prima visione si inaugura la serata del Cinema che prevede una proiezione, la prima domenica di ogni mese, di pellicole che abbiano a che vedere col tema delle “culture”

27
March
2006

Le caricature di Muhammad e lo scontro tra culture. La posizione del CdC: il dialogo0

Il mondo è scosso dalla questione delle vignette satiriche sul profeta Muhammad pubblicate da un giornale danese già nel settembre dello scorso anno, che hanno portato a manifestazioni e scontri violenti in molte città e alle azioni deliranti e razziste dell’ex ministro Calderoli.

La questione è evidentemente complessa e delicata, e, come un groviglio per cui non si è trovato pettine, ha attirato a sé i fili di altre questioni altrettanto complesse e delicate.

La dimensione di quanto è avvenuto e sta avvenendo nelle strade e nelle piazze del mondo musulmano ci dà la misura del livello di esasperazione, incomprensione, frustrazione e umiliazione cui è giunto buona parte di questo mondo, sia per causa del suo “nemico interno” (il fondamentalismo) sia per causa del suo “nemico esterno” (l’arroganza culturale e non solo dell’Occidente).

E a chi mette in campo la libertà di espressione, rispondiamo che non ci si può nascondere dietro tale diritto usandolo come autorizzazione formale a dare ogni tipo di messaggio, sia esso stupido, offensivo e violento. La libertà di espressione è innanzitutto un principio, un valore cui tendere e non un’autorizzazione formale.

Denunciamo inoltre l’atteggiamento di chi sta facendo di tutto per spingere il mondo mussulmano, per la stragrande maggioranza moderato e tollerante, verso il fondamentalismo, per poter evocare il pericolo islamico, per poter intraprendere una nuova crociata che si crede questa volta vittoriosa: in questo senso vanno lette le ultime dichiarazioni del presidente del senato e della massima autorità del chiesa cattolica.

Ci sembra ora prioritario ristabilire un clima di dialogo in cui ci possa essere un reale confronto, anche conflittuale, ma con quella “buona fede” che deriva da una reale volontà di comprensione e di comunicazione.

E come Centro delle Culture, come espressione culturale del Nuovo Umanesimo, riteniamo altrettanto prioritario difendere realmente e coraggiosamente la libertà di espressione di tutti gli esseri umani, anche di coloro di cui non condividiamo il pensiero o le credenze e pretendendo in cambio rispetto e responsabilità.

26
March
2006

Identita’, cultura, dialogo: alcuni spunti di riflessione1

arabiL’identità non è una proprietà intrinseca all’individuo ma una costruzione, un processo che si sviluppa in relazione ad uno specifico contesto e in risposta a degli stimoli esterni. Non è un’ entità compatta e monolitica ma composita e in perenne evoluzione. È il mezzo, l’interfaccia che permette all’individuo di collocarsi nello spazio sociale e di confrontarsi con esso.

È importante sottolineare questo carattere strumentale per controbattere ancora una volta a quella concezione “essenzialista” dell’identità, e per poter cogliere le strategie identitarie messe in atto, più o meno coscientemente, dall’individuo in risposta ad una determinata situazione.

Occorre smontare l’idea deterministica per cui l’identità è legata soprattutto all’origine di una persona: è un concezione che toglie valore alla specificità dell’individuo, degradando la sua umanità e negando la sua libertà, e che sta alla base del razzismo.

Una tendenza altrettanto diffusa è quella di ridurre l’identità ad una singola appartenenza, etnica, nazionale o religiosa, quando invece l’identità si forma a partire da più appartenenze, tutte ugualmente importanti. La paura e l’atteggiamento aggressivo degli altri conducono ad erigere una sola appartenenza ad identità suprema, confondendola con un “essenza” profonda. Solo accogliendo in noi stessi questa molteplicità di appartenenze, e incoraggiando gli altri a farlo, potremo superare il razzismo e il fanatismo, scoprendo che la diversità non è qualcosa di estraneo ma è in tutti.

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21
March
2006

Editoriale0

un rasta a firenzePrima erano i comunisti, adesso sono i terroristi e domani chi saranno i “nemici”? La violenza e la manipolazione dell’informazione per impedire il dialogo tra i popoli.

Partiamo dalla posizione che la diversità è la ricchezza delle culture e della storia. Pertanto non possiamo che essere molto critici rispetto alle posizioni assunte dai governi europei nei confronti dell’immigrazione e del terrorismo.
Analizzando le politiche sociali, che in realtà sono inesistenti o dirette a riportare in patria lo straniero con l’ipocrita proposta del co-sviluppo che in sintesi di basa su questa idea: “siccome non vi vogliamo qui (perchè assolutamente da scongiurare la possibilità di creare una società multietnica), vi diamo una mano a svilupparvi a casa vostra”. Co-sviluppo in Marocco ha significato appoggio economico per costruire CTP (Centri di Permanenza Temporanea) in patria e la concessione di contributi a fondo perduto sotto il ricatto di riportare in patria diecimila marocchini.
Analizzando le legislazioni che prevedono un soggiorno “legale” solo attraverso il contratto di soggiorno (cioè in quasi nessun caso, perchè uno straniero dovrebbe arrivare in Europa già con un contratto), favorendo l’irregolarità cioè una vita indegna, senza nessun tipo di diritto (educazione, sanità, alloggio, lavoro degno, protezione legale).
Analizzando i miti metropolitani e/o i luoghi comuni che fanno l’opinione del comune della gente con coloriti aneddoti che dimostrano che: “vengono a rubarci il lavoro, portano delinquenza, maltrattano le loro donne, ecc.” analizzando le terminologie associate allo straniero, che demonizzano la diversità: “il pericolo o il problema immigrazione” a detta di politici, invece di valorizzare la diversità e di parlare semplicemente di fenomeno.
Analizzando la campagna propagandistica contro il “nemico” perpetrata ai danni dell’Islam, fondata prevalentemente sull’ignoranza e sulla deformazione delle informazioni che sta generando timore e diffidenza tra la gente fino a rendere giusta una guerra come quella in Irak o l’istituzione di leggi speciali (la 156) che limitano la libertà, soprattutto a chi semplicemente proviene da un Paese mussulmano o comunque extra comunitario.
Analizzando tutto ciò e molto altro, possiamo smascherare definitivamente la malafede e la violenza di tutti i governanti.
La civiltà Occidentale ha fallito e non può ancora riconoscerlo e nel disperato tentativo di non morire usa, paradossalmente, gli stessi mezzi che l’hanno portata al fallimento: la violenza, la discriminazione, l’oppressione, la calunnia e la manipolazione dell’informazione.
Prima i nemici erano i comunisti, caduto il muro di Berlino era necessario trovare un nuovo nemico, presto fatto: l’islam! Ma il futuro si può cambiare, perchè la riserva morale dei popoli è in gran fermento.

21
March
2006

Sede Centro delle Culture0

Il Centro delle Culture cambia faccia! Si, come potete notare il sito cambia completamente colore, aspetto e funzionalità; diventa a tutti gli effetti un Blog perchè ci interessa l’interattività con la gente, che sia un punto di espressione. Certamente siamo al primo stadio e ancora molti accorgimenti e aggiustamenti grafico/tecnici vanno aportati e ogni suggerimento è ben accetto!

Ma, cosa ancora più importante, il Centro delle Culture di Firenze ha cambiato sede passando dal vecchio locale di via San Gallo 191/r al numeo 109/r della stessa via! Tutta altra storia, tutt’altro aspetto e tutt’altra accoglienza al nuovo locale che ospita un calendari odi attività e di iniziative molto intensi!

Domenica 2 aprile alle ore 17.00 ci sarà l’inaugurazione ufficiale del nuovo locale con apreitivo, cinema e presentazione della Campagna Nazionale promossa che sarà ampliamente spiegata in uno dei prossimi post!

VIA SAN GALLO, 109/r - Centro delle Culture!Â