21
March
2006

Editoriale

un rasta a firenze

Prima erano i comunisti, adesso sono i terroristi e domani chi saranno nemici? La violenza e la manipolazione dell’informazione per impedire il dialogo tra i popoli.

Partiamo dalla posizione che la diversità è la ricchezza delle culture e della storia. Pertanto non possiamo che essere molto critici rispetto alle posizioni assunte dai governi europei nei confronti dell’immigrazione e del terrorismo.
Analizzando le politiche sociali, che in realtà  sono inesistenti o dirette a riportare in patria lo straniero con l’ipocrita proposta del co-sviluppo che in sintesi di basa su questa idea: siccome non vi vogliamo qui (perchè assolutamente da scongiurare la possibilità di creare una società multietnica), vi diamo una mano a svilupparvi a casa vostra. Co-sviluppo in Marocco ha significato appoggio economico per costruire CTP (Centri di Permanenza Temporanea) in patria e la concessione di contributi a fondo perduto sotto il ricatto di riportare in patria diecimila marocchini.
Analizzando le legislazioni che prevedono un soggiorno legale solo attraverso il contratto di soggiorno (cioè in quasi nessun caso, perchè uno straniero dovrebbe arrivare in Europa già con un contratto), favorendo l’irregolarità  cioè una vita indegna, senza nessun tipo di diritto (educazione, sanità, alloggio, lavoro degno, protezione legale).
Analizzando i miti metropolitani e/o i luoghi comuni che fanno l’opinione del comune della gente con coloriti aneddoti che dimostrano che: vengono a rubarci il lavoro, portano delinquenza, maltrattano le loro donne, ecc.
Analizzando le terminologie associate allo straniero, che demonizzano la diversità: il pericolo o il problema immigrazione a detta di politici, invece di valorizzare la diversità e di parlare semplicemente di fenomeno.
Analizzando la campagna propagandistica contro il “nemico” perpetrata ai danni dell’Islam, fondata prevalentemente sull’ignoranza e sulla deformazione delle informazioni che sta generando timore e diffidenza tra la gente fino a rendere giusta una guerra come quella in Irak o l’istituzione di leggi speciali (la 156) che limitano la libertà, soprattutto a chi semplicemente proviene da un Paese mussulmano o comunque extra comunitario.
Analizzando tutto ciò e molto altro, possiamo smascherare definitivamente la malafede e la violenza di tutti i governanti.
La civiltà  Occidentale ha fallito e non può ancora riconoscerlo e nel disperato tentativo di non morire usa, paradossalmente, gli stessi mezzi che l’hanno portata al fallimento: la violenza, la discriminazione, l’oppressione, la calunnia e la manipolazione dell’informazione.
Prima i nemici erano i comunisti, caduto il muro di Berlino era necessario trovare un nuovo nemico, presto fatto: l’Islam! Ma il futuro si può cambiare, perchè la riserva morale dei popoli è in gran fermento.



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