3
April
2006

Friends of Bangladesh0

Una campagna di sostegno ad un progetto di auto-organizzazione di base nell’area di West Monipur, Dhaka. Tra molte difficoltà e piccoli successi, quello che conta è un modello di azione in cui ognuno può fare qualcosa.attività in bagladesh

Erano undici mesi che non tornavo a Dhaka. È importante per chi come me segue un progetto di auto-organizzazione umanista in un altro paese, viaggiare almeno due volte l’anno. Anzi forse è l’unica cosa che veramente serva, in questo tipo di volontariato non assistenzialista ma basato sulla forza di un progetto di trasformazione personale e sociale policentrico, ossia portato avanti simultaneamente in moltissimi punti del pianeta. Lo ho trovati bene, i miei amici. Vite non esenti da problemi quotidiani di padri di famiglia, studenti, lavoratori alle prese con una situazione sociale dove aumentano il fondamentalismo islamico ed i prezzi al consumo, mentre diminuiscono i diritti minimi e forse anche la speranza che un cambiamento, specie se mosso da un atteggiamento non violento, sia veramente possibile. Loro insistono, si organizzano, chiedono lumi. Si riuniscono settimanalmente, il venerdì mattina, in una piccolissima farmacia-ambulatorio sul crocicchio di 3 strade a West Monipur, che come tutti i quartieri è un pezzo di campagna trasportato pari pari in una megalopoli, Dhaka, che conta dodici milioni di abitanti. E lì pianificano come trasformare il quartiere. Ci credono, e la loro intenzione, al di là di ogni risultato “concreto” è l’unica cosa che conta. Chiedono di poter essere seguiti, appoggiati, raccontati anche dall’altra parte del mondo, in questo tentativo in mezzo a milioni di tentativi ignorati dall’informazione che si pubblica, di costruire una realtà a misura di cuore.

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1
April
2006

A Dakar il primo Forum Africano Umanista2

Si è svolto a Dakar il 6 e 7 Gennaio scorsi il primo Forum Africano Umanista. Questo incontro ha visto la partecipazione di circa 2800 amici umanisti di 22 paesi africani.

Durante il primo giorno di Forum sono stati organizzati otto tavoli di interscambio sui seguenti temi:

  • Diritti Umani
  • Istruzione
  • Sanità
  • Economia e vita sociale
  • Democrazia e rappresentazione
  • Espressione culturale
  • Ecologia
  • Pace e risoluzione dei conflitti.

Ogni tavolo ha poi elaborato una breve sintesi del lavoro svolto (il risultato delle sintesi verrà pubblicato nei prossimi numeri), che sono state lette a tutti i partecipanti, concludendo la prima giornata con una cerimonia di riconoscimento, tratta dal Messaggio di Silo.
Il secondo giorno, assieme a duemila partecipanti, è stato organizzato un incontro sociale, dove stand dei differenti organismi e fronti dei ventidure paesi, sia provenienti dal Movimento Umanista che da associazioni affini, hanno illustrato le loro attività, con immancabile sottofondo africano di musica e colore. Esperienza veramente interessante ed emozionante che lancia un prossimo appuntamento fra due anni, ma questa volta in Kenya.

Foto disponibili sulla rete