17
February
2007

IL CENTRO DELLE CULTURE IN CORTEO A VICENZA0

Comincia tra poco meno di 4 ore la manifestazione di chi si esprime per il NO alla costruzione della base “Ederle 2″ a Vicenza. Non è solo la manifestazione dei Vicentini che si oppongono. E’ una Italia variegata quella che si presenta a Vicenza. Ci sono le associazioni, i movimenti, i centri sociali, tanta gente comune, e poi ci sono i politici che si schierano contro il governo di cui fanno parte perchè non se la sentono di appoggiare scelte di guerra. Comincia, come molti forse si aspettavano, in quel clima di allarme di chi annuncia o addirittura prevede “infiltrazioni di poche decine violenti nel corteo”, con le notizie di commercianti vicentini che per paura serreranno; comincia con l’accostamento delle immagini di repertorio di manifestanti a quelle dei fatti dello stadio “Massimino” di Catania e con politici che dichiarano di “non confondere il pacifismo col terrorismo”. Comincia, a parere di chi scrive, certamente, con un messaggio che porebbe suonare più o meno così: “chi manifesterà o è un teppista sovversivo oppure uno sconsiderato che rischierà la pelle, quindi meglio non andare a quello che Repubblica on-line questa mattina chiamava “Il corteo che fa paura”.
La manifestazione contro l’aeroporto Dal Molin di Vicenza del 2 dicembre 2006 vide la partecipazione di circa 30mila persone, la maggior parte delle quali erano famiglie. Erano, e saranno anche domani, buona gente. E anche noi ci sentiamo così: buona gente. Auguriamo quindi a tutta la buona gente, e anche a quella che non potrà andare a Vicenza, un sabato di festa contro tutte le guerre. Auguriamo pace, forza e allegria a tutti coloro che pensano che…

  • il nostro Governo debba prendere posizione CONTRO qualsiasi guerra…
  • che gli scenziati impegnati nella costruzione di armi debbano comprendere la grave responsabilita’ che hanno e mettere la loro intelligenza a favore di una scienza di pace…
  • i paesi che occupano territori stranieri debbano ritirare le proprie truppe e dicano basta all’ipocrisia delle guerre umanitarie…
  • i giornalisti debbano essere i portavoce della giustizia e della verita’, e non dei potenti…
  • gli eserciti debbano essere al servizio dei popoli e non di pochi uomini senza scrupoli che vogliono la distruzione della terra…
  • che i pochi politici che hanno un cuore e una ragione appoggino ogni iniziativa per il disarmo e contro la guerra, anche schierandosi contro i loro stessi partiti.


“Dalla seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno considerato l´Italia come componente dell´enorme sistema di basi militari e di forze di intervento destinate per assicurare agli U.S.A. il controllo delle principali riserve di energia del mondo, nella regione del Golfo Persico. La costruzione della base prevista a Vicenza dovrebbe essere molto benvoluta da coloro che attendono con ansia nuove gloriose avventure come la guerra in Irak, con i suoi effetti assolutamente catastrofici per la popolazione irakena e con il suo contributo alla proliferazione nucleare ed al terrorismo internazionale - esattamente come anticipato. Coloro che sono impegnati per la pace e la giustizia, dovrebbero dedicarsi a prevenire tali crimini, impedendo di gettare le basi di questi stessi”.

Noam Chomsky