20
May
2007

Figli di un dio minore?

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Il Ministro dell’Interno e il Ministro delle Politiche per la Famiglia hanno emanato una direttiva con cui si stabilisce che per l’ingresso e la permanenza in Italia del minore straniero adottato o affidato a scopo di adozione non è richiesto il permesso di soggiorno. Fino ad ora se una coppia italiana adottava un bambino all’estero, al momento del suo ingresso in Italia, nonostante il possesso di un cognome italiano, per lo stesso doveva essere rilasciato un permesso di soggiorno come qualsiasi cittadino straniero. Con questo provvedimento, il minore che entra in Italia per adozione non avrà più bisogno del permesso di soggiorno.

Però….

La Corte Costituzionale ha di recente dichiarato che è legittima l’espulsione dello straniero che ha una relazione con una cittadina italiana incinta, perché:

E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, nella parte in cui prevede che il decreto di espulsione debba essere eseguito anche nei confronti dello straniero extracomunitario legato da una relazione affettiva con una cittadina italiana, in stato di gravidanza, impedendo così a costui di assicurare alla donna stessa e al nascituro assistenza materiale e morale.
Il decreto legislativo (25 luglio 1998, n. 286), prevede non già un divieto assoluto, ma una temporanea sospensione del potere di espulsione (o di respingimento) delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono, l’estensione di tale disciplina al rispettivo marito convivente presuppone una certezza dei rapporti familiari che non è dato riscontrare nel caso di una relazione di fatto che, come tale, non può che essere affermata dagli interessati e che la questione di legittimità costituzionale, pone in realtà in comparazione trattamenti riservati a situazioni profondamente diverse e, quindi, non irragionevolmente disciplinate in modo diverso dal legislatore”.

In parole povere da una parte una legge che concede un minimo diritto ai bambini adottati, dall’altra una che toglie questo diritto a dei bambini che ancora devono nascere.

Eppure in questo periodo ho sentito e visto una forte crociata sia politica che religiosa sul “valore della famiglia”.
Forse mi sono perso qualcosa, mi sarà sfuggito un dettaglio, perché non avevo capito che si parlava solamente di una nuova “razza ariana”!?



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