July
2007
Troppi 70 euro per rinnovare il permesso di soggiorno
Settanta euro per rinnovare il permesso di soggiorno rappresentano “un vero salasso” per gli extracomunitari. “Che sono davvero disperati e contestano questo assalto alle loro tasche, già vuote, e ai loro bilanci, impossibili per la frequente precarietà del lavoro”. Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, fa i conti in tasca agli immigrati e critica l’aspetto della Bossi-Fini che riguarda le spese di permanenza nel nostro Paese. Prende a esempio una famiglia di quattro persone, costretta a pagare 280 euro, “che spesso sono mezzo stipendio, quando lo stipendio c’è, ed è davvero troppo”.
Kit, richiesta di rinnovo, permesso per rimanere anche un giorno in più nel nostro Paese costano troppo cari agli immigrati. L’auspicio del titolare del Viminale è “che questa procedura venga rivista, bisognerà trovare rapidamente una soluzione”. Sotto questo aspetto, osserva il ministro, “la Bossi-Fini ha ecceduto nell’ancorare la presenza in Italia all’esistenza, attuale e immediata, del lavoro. Uno dei nostri figli ha tutto il tempo di cercarselo, il lavoro, mentre il figlio di una persona giunta in italia da un altro Paese, e in modo precario, il tempo non ce l’ha”.
Amato spiega di aver gestito “una convenzione già firmata tra ministero dell’Interno e Poste Italiane, che definisce l’impegno delle Poste per trattare queste domande. Le Poste hanno fatto anche investimenti per questo ma alla fine chi paga - insiste Amato - è l’extracomunitario. Settanta euro sono troppi”.
Ai ritardi, si può porre rimedio con le circolari: “Ne ho firmata una - dice il ministro che consente, anche col cedolino delle poste, di essere in regola pure se il rinnovo non è arrivato. Questo tranquillizza anche quando gli extracomunitari devono spostarsi”, ma resta il problema del costo troppo alto del rinnovo.
Amato ha aggiunto di aver già parlato dell’argomento con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e di aver ricevuto indicazioni “per rivedere la procedura dei rinnovi dei permessi di soggiorno al fine di superare questa situazione”.
Fonte: la Repubblica
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Meglio tardi che mai caro Amato, la Bossi Fini risale al 2002 sa quanti “euri” gli immigrati hanno già dovuto sborsare ad un governo che non vuol riconoscere i loro diritti?


























Giusto in questi giorni Kamru (Bengalese) mi stava parlando dell’ingiustizia di questa tassa!
Il signor Amato è veramente sveglio! ma invece di parlare sarebbe il caso che togliesse immediatamente questa tassa supplementare e assurda!