July
2007
Uscita e rientro in Italia per chi è in fase di rinnovo pds
Pubblichiamo questa notizia letta su Meltinpot di grande utilità per partire tranquilli per le vacanze, magari tornare a trovare la famiglia o gli amici, anche se il permesso di soggiorno è in fase di rinnovo.
Anche per questa estate la ricevuta di Poste Italiane sarà valida per l’uscita e il reingresso dal territorio italiano.
Questo diritto era stato garantito in base ad una direttiva del ministero dell’Interno del 5 agosto 2006. Nei giorni scorsi sono state due nuovi circolari.
La prima circolare, firmata il 16 giugno, stabilisce che i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, possono partire temporaneamente dall’Italia e farvi regolare rientro anche se in possesso della sola ricevuta di Poste Italiane (che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno).
La seconda circolare, firmata il 27 giugno, riguarda i figli minori di 14 anni che sono iscritti sul permesso di soggiorno dei genitori. In presenza di una specifica richiesta, le Questure provvederanno a concedere al genitore straniero un permesso di soggiorno cartaceo, provvisorio, con validità limitata a seconda delle esigenze prospettate, sul quale sarà iscritto il figlio minore, che permetterà così anche alla prole minore di lasciare temporaneamente il territorio nazionale e farvi rientro.
Le regole principali per viaggiare
- Occorre portare con sé, oltre al passaporto (o un altro documento di identità equivalente, e quindi valido per l’espatrio) l’originale o la copia del vecchio permesso di soggiorno di cui si è chiesto il rinnovo (quindi chi fa domanda di rinnovo non deve inserire il vecchio titolo di soggiorno nella busta da spedire alle Poste, ma spedire una fotocopia e conservare l’originale)
- Occorre portare in viaggio anche la ricevuta che attesta la presentazione della domanda di rinnovo. Valgono come ricevute sia il vecchio “cedolino†rilasciato dalla questura sia la ricevuta postale, che è stata consegnata a chi ha fatto domanda con la nuova procedura in vigore dall’11 dicembre.
- Occorre uscire e rientrare dallo stesso valico di frontiera, dove la polizia timbrerà sia il passaporto che la ricevuta. Inoltre il viaggio non deve prevedere il transito (neppure per uno scalo aereo) negli altri Paesi che aderiscono agli accordi di Schengen. Cioè: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda e Norvegia).
Chi invece ha un permesso o una carta di soggiorno validi può spostarsi anche, per turismo, all’interno dello spazio Schengen. In questo caso non ha bisogno di chiedere il visto d’ingresso, può viaggiare solo con il passaporto e il titolo di soggiorno. Chi infine vuole fare una vacanza in Paesi non Schengen deve accertarsi (rivolgendosi al consolato di quel Paese in Italia), se, in base agli accordi con il proprio Paese di origine, ha bisogno o meno di un visto d’ingresso. Anche in questo caso chi si mette in viaggio deve portare con sé il proprio permesso di soggiorno, che gli sarà poi necessario al momento di rientrare in Italia.

























