27
September
2007

Gli umanisti guardano con grande preoccupazione l’attuale situazione in
Birmania. Il regime militare che ha violato i diritti umani della
popolazione fin da quando ha preso il potere illegalmente nel 1962 sta
reprimendo nel sangue le manifestazioni pacifiche in tutto il paese, arresta
i monaci buddisti che le guidano e promette “azioni estreme”.
E’ ora che i militari mettano in moto un processo per trasferire il potere
ad un governo eletto in modo democratico.
Esprimiamo il massimo appoggio alla protesta dei monaci e della popolazione
birmana, che stanno usando la metodologia della nonviolenza attiva per
ottenere il profondo cambiamento sociale di cui il paese ha bisogno.
Chiediamo che la giunta militare birmana prenda le seguenti misure:
* Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
* Immediato annuncio di un piano per restaurare la democrazia nel paese
* Liberazione di tutti i prigionieri politici e in primo luogo del
Premio Nobel per la pace e leader democratica Aun Sang Suu Kyi, agli arresti
domiciliari da anni e di recente trasferita in una prigione di sicurezza
A livello internazionale chiediamo:
* Un’azione immediata dell’ONU per far pressione sulla giunta militare
birmana affinché rinunci al potere
* La fine dell’implicito appoggio al governo birmano da parte dei
governi cinese e russo, che impediscono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU
di prendere una posizione critica nei confronti della giunta militare,
anteponendo i propri interessi economici e politici a quelli della
popolazione birmana, oppressa da un regime brutale.
Il prossimo 2 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale della Nonviolenza,
proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU qualche mese fa. Cogliamo questa
occasione per ricordare gli esempi storici di Gandhi e Martin Luther King e
diffondere quello moderno di Mario Rodriguez Cobos detto Silo. La
nonviolenza attiva è l’unica metodologia etica e coerente per realizzare un
cambiamento sociale e superare ogni forma di violenza.
Giorgio Schultze
Presidente della Regionale Umanista Europea
Portavoce del Forum Umanista Europeo
Posted:
24
September
2007
Aggiornamenti sulla campagna “Alza La Testa!”
Sabato mattina il Centro delle Culture di Firenze ha partecipato alla manifestazione per i diritti e la giustizia sociale.
Contro il razzismo, l’esclusione e la precarietà.
Abbiamo partecipato con la nostra Campagna “Alza La Testa” invitando i passanti e i manifestanti a sottoscrivere ed inviare la lettera al Sindaco.
Una parte della lettera è stata pubblicata su La Nazione di domenica 23 settembre (vedi parti evidenziate in rosso), mentre il nostro cartellone è stato ripreso e mandato in onda sul TG2 e sul TG3 (come si vede nel filmato).
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Posted:
18
September
2007

Questa è la foto apparsa ieri sul quotidiano CITY
La foto è stata scattata durante il presidio del Centro delle Culture di Firenze davanti a Palazzo Vecchio, mentre si svolgeva il Consiglio Comunale.
Domani troverete una sintesi della giornata. Nel post precedente invece tutte le indicazioni per aderire alla campagna.
Posted:
13
September
2007

Scarica i materiali della campagna
Salve, invitiamo tutti i lettori del nostro sito a scaricare il testo della lettera che pubblichiamo di seguito (cliccando qui) e a spedirla via mail: sindaco@comune.fi.it
oppure a mezzo posta indirizzandola al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici ed a diffondere la cosa fra amici e conoscenti.
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Al Sindaco di Firenze, Leonardo Domenici
Oggetto: Il problema più urgente
Signor Sindaco,
in qualità di cittadino di questa città le segnalo alcuni problemi che per la mia vita risultano veramente urgenti. La loro soluzione migliorerebbe sensibilmente la mia condizione di cittadino di Firenze e quella della maggioranza degli abitanti di questa città.
Sottolineo che il vero “degrado” di questa bella città non è dovuto alla presenza dei suoi abitanti più poveri e meno protetti, ma al fatto che persone come lei, alla guida della sua amministrazione, continuano ad ignorare le condizioni delle frange più deboli, trattando quegli esseri umani che appartengono a gruppi già discriminati come se fossero loro “il problema da risolvere”.
Inoltre mi chiedo: “Se un Comune non si occupa di migliorare le condizioni di tutti i suoi abitanti, e in particolare di quelli più deboli, di che cosa si sta occupando, realmente?”
La invitiamo ad informarsi e quindi a riflettere bene su come pensa di affrontare e risolvere i seguenti, urgenti, problemi:
- I lunghissimi tempi di attesa di chi si affida alla sanità pubblica;
- Lo smantellamento progressivo del diritto allo studio e il degradarsi progressivo della qualità della vita degli studenti universitari;
- La mancanza cronica di posti e di asili pubblici, in conseguenza della quale molte famiglie sono costrette ad affidarsi al troppo oneroso privato;
- Il caro-affitti e la lista di attesa infinita per case popolari dovuta allo smantellamento quasi completo del patrimonio abitativo popolare;
- Il disincentivo, da parte della sua amministrazione, del piccolo commercio a favore della grande distribuzione;
- La privatizzazione dell’acqua ed il conseguente aumento del costo di questo prezioso bene pubblico;
- I lavori per Tramvia e Tav per i quali non sono stati chiesti né l’opinione ne tanto meno il consenso dei cittadini;
- La situazione delle strade urbane, sempre più pericolose grazie al traffico ogni giorno più congestionato ed alle condizioni di degrado del fondo stradale;
- Il costo, lievitato negli ultimi anni, dei mezzi di trasporto pubblici, sproporzionato al tenore di vita medio della popolazione fiorentina;
- La situazione dei quartieri che si spengono, grazie alla politica delle giunte negli ultimi quindici anni, a pro di una Firenze/vetrina a uso e consumo dei turisti.
Il vero “degrado”, signor Sindaco, è alimentare il razzismo, la discriminazione, la lotta fra poveri.
Il vero “degrado”, Signor Sindaco, è quello che ha per oggetto la sensibilità di chi appoggia quanti cavalcano l’onda dell’intolleranza puntando il dito sul più debole.
In qualità di cittadino le chiedo:
- di ritirare l’ordinanza n. 2007/774 avente come oggetto il “divieto di esercizio del mestiere girovago di lavavetri”;
- di iniziare ad occuparsi del suo lavoro, oppure dare le dimissioni come ogni consapevole incompetente.
Grazie
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Posted:
12
September
2007

Lavavetri: nuova ordinanza a Firenze, resta divieto
FIRENZE - Il provvedimento contro i lavavetri che tanto ha fatto discutere l’Italia nelle scorse settimane, e’ stato sostituito da una nuova ordinanza firmata dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Nel testo scompare il riferimento all’esercizio del mestiere girovago di lavavetri: adesso si stabilisce il divieto di ”avvicinarsi agli automobilisti per offrire attivita’ di pulizia dei vetri”. Chi dovesse quindi importunare gli automobilisti ai semafori sara’ punito, sempre ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, che prevede anche l’arresto. La nuova ordinanza arriva dopo la richiesta di archiviazione delle denunce da parte della Procura di Firenze
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Visto che le notti del sindaco di Firenze sono disturbate da questo tremendo problema, colgo l’occasione per ricordare tante questioni irrisolte (mooooooolto più gravi per molti cittadini) su cui forse dovrebbe muoversi con altrettanta rapidità, ma che invece da anni continua a scordare o a non vedere:
- oltre il 10% del mio stipendio mensile lo devo pagare per parcheggiare l’auto dopo aver raggiunto il posto di lavoro (il parcheggio non è custodito, ma per cosa devo pagare??) Non parliamo di pochi euro al mese, ma il 10% del mio stipendio, mi sembra una vergogna!
- per farsi un’analisi del sangue o un qualsiasi controllo/analisi devi avere dei soldi disponibili, altrimenti la tua salute te la scordi. Shame on you Domenici!
- trovare posto per un figlio in un asilo comunale corrisponde più o meno a vincere 500 mila euro al gratta e vinci (ma a lei cosa gliene frega, ne ha già “vinti” molti di più!)
- Davanti alla questura di Firenze, un immigrato deve fare una fila di ore (se non di giorni), ricevere un trattamento a volte sgarbato e violento e non riceve informazioni scritte ne sostegno verbale nella sua lingua, tutto questo per richiedere il permesso di soggiorno o il suo rinnovo. E non ci dimentichiamo che per lo scorso “decreto flussi” le code fuori dagli uffici postali iniziavano la notte precedente.
- la lista può diventare infinita perchè caro Sindaco, sono tante le cose più urgenti da risolvere che la questione dei lavavetri.
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