September
2007
Solidarietà alla protesta nonviolenta in Birmania
Gli umanisti guardano con grande preoccupazione l’attuale situazione in
Birmania. Il regime militare che ha violato i diritti umani della
popolazione fin da quando ha preso il potere illegalmente nel 1962 sta
reprimendo nel sangue le manifestazioni pacifiche in tutto il paese, arresta
i monaci buddisti che le guidano e promette “azioni estreme”.
E’ ora che i militari mettano in moto un processo per trasferire il potere
ad un governo eletto in modo democratico.
Esprimiamo il massimo appoggio alla protesta dei monaci e della popolazione
birmana, che stanno usando la metodologia della nonviolenza attiva per
ottenere il profondo cambiamento sociale di cui il paese ha bisogno.
Chiediamo che la giunta militare birmana prenda le seguenti misure:
* Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
* Immediato annuncio di un piano per restaurare la democrazia nel paese
* Liberazione di tutti i prigionieri politici e in primo luogo del
Premio Nobel per la pace e leader democratica Aun Sang Suu Kyi, agli arresti
domiciliari da anni e di recente trasferita in una prigione di sicurezza
A livello internazionale chiediamo:
* Un’azione immediata dell’ONU per far pressione sulla giunta militare
birmana affinché rinunci al potere
* La fine dell’implicito appoggio al governo birmano da parte dei
governi cinese e russo, che impediscono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU
di prendere una posizione critica nei confronti della giunta militare,
anteponendo i propri interessi economici e politici a quelli della
popolazione birmana, oppressa da un regime brutale.
Il prossimo 2 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale della Nonviolenza,
proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU qualche mese fa. Cogliamo questa
occasione per ricordare gli esempi storici di Gandhi e Martin Luther King e
diffondere quello moderno di Mario Rodriguez Cobos detto Silo. La
nonviolenza attiva è l’unica metodologia etica e coerente per realizzare un
cambiamento sociale e superare ogni forma di violenza.
Giorgio Schultze
Presidente della Regionale Umanista Europea
Portavoce del Forum Umanista Europeo

























