26
November
2007

Decreto Flussi - le date di presentazione3

decreto flussi

Sul nostro sito è possibile visionare tutti i documenti necessari

Il decreto flussi 2007 ammette 170mila lavoratori extracomunitari. Come già abbiamo annunciato nei precedenti post, la novità è che le domande d’assunzione potranno essere inviate solo via internet, dal singolo datore di lavoro o attraverso patronati e associazioni imprenditoriali.

Tre le date da annotarsi per partecipare alla “lotteria” delle quote: 15, 18 e 21 dicembre prossimi.
Il 30 novembre, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale: il primo giorno utile per la precompilazione dei moduli sarà il 1° dicembre. Guide, modelli e software sono già scaricabili da oggi sul nostro sito internet.

Il decreto 2007. Col decreto flussi, l’Italia fissa ogni anno il tetto massimo di cittadini extracomunitari, che possono entrare nel Paesi per motivi di lavoro subordinato o autonomo. Questo solo sulla carta, però. In verità il decreto è l’unica chance per mettere in regola chi già si trova in Italia: si fa domanda, si spera di rientrare nelle quote, si esce dal Paese e si ritorna da regolari. Anche perchè in Italia l’ultima “sanatoria” risale a 5 anni fa!

LE DATE

Il decreto 2007 consente l’accesso in Italia di 47.100 lavoratori subordinati provenienti da quegli Stati (14) che hanno sottoscritto con il nostro Paese specifici accordi di cooperazione e di riammissione dei clandestini. Altri 2.500 quote sono riservate a quei Paesi pronti a
concludere analoghi accordi.
Per i suddetti lavoratori la presentazione delle domande scatta alle ore 8 del 15 dicembre.

Altri 110.900 posti sono a disposizione dei lavoratori di tutte le altre nazionalità. Tra questi: 65mila per lavoro domestico o assistenza alla persona; 14.200 per il settore edile; 1.000 per dirigenti e lavoratori altamente qualificati.

In tal caso, la presentazione delle domande scatta alle ore 8 del 18 dicembre (per colf e badanti) o del 21 (per tutti gli altri settori).

Altre quote sono riservate al lavoro autonomo (3mila) e alla conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio o lavoro stagionale in quelli per lavoro subordinato.

La procedura da seguire può essere trasmessa solo via internet è necessario quindi avere un computer con la connessione internet (se adsl è meglio) e scaricare (a partire da oggi) l’apposito software dal sito internet del Viminale (www.interno. it).

Per i moduli per l’assunzione bisogna aspettare l’1 dicembre, primo giorno utile per la precompilazione delle domande. I moduli d’assunzione, una volta scaricati (www.interno.it) e compilati sul computer, dovranno essere spediti on line attraverso il software connesso ai server del Viminale nelle tre diverse date indicate: 15, 18 e 21 dicembre.

Consigli. C’è la possibilità di farsi affiancare nella compilazione dei moduli da associazioni imprenditoriali, sindacati e patronati, che hanno firmato il relativo protocollo d’intesa col ministero. Ma alla fine sarà meglio spedire la domanda in proprio, dal computer personale.
Per formare la graduatoria, infatti, faranno fede la data e l’ora di spedizione via internet delle pratiche. Chi si affidasse alle associazioni anche nella spedizione potrebbe dunque rischiare di non rientrare nelle quote. Infatti, mentre il singolo potrà spedire non più di 5 moduli, ogni
associazione potrà spedirne un numero illimitato.

21
November
2007

Soldiarietà per il Bangladesh0

Bangladesh

La comunità del Bangladesh a Firenze sta raccogliendo donazioni per l’emergenza

Contattare:

  • Saverio: Saverio Ragonesi
  • o Karim 340 2498645

    Oppure per donazioni direttamente in Bangladesh:

    Md Mozammel Hossain (Masud)
    Janata Bank, T.S.C Branch
    Dhaka University
    Account-no- 34090031
    Swift code JANBBDDHFEC
    Dhaka, Bangladesh

    *Il ciclone e le nostre attività.*

    A Phatuakali, una delle città maggiormente colpite, abbiamo alcune persone. Monir si trovava lì al momento dell’inondazione. Ci ha scritto una e-mail e ci ha mandato foto. Masud, uno dei nostri, è di lì e stava iniziando ad organizzare un gruppo proprio a Patuakali, il che ci sarà molto utile. Monir dice che l’inondazione è stata rapidissima e la città è rimasta sommersa. Chiaramente è una situazione molto triste, tutti hanno avuto vittime, se non parenti, amici o conoscenti. Ci stiamo muovendo a livello personale e sociale (oppure come si preferisce a livello “interno” ed “esterno”). Con le persone coinvolte si sta lavorando nello stesso modo che nel ‘99 in Colombia, dopo il terremoto, o in India dopo lo tsunami. Sinteticamente si tratta di aiutare le persone ad integrare l’accaduto e a reagire. In questo tipo di situazioni c’è chi diventa iperattivo e chi, avendo perso tutto, fatica a trovare un senso e si lascia andare. Dal punto di vista sociale, stiamo riorganizzando il gruppo di persone di Masud e stiamo raccogliendo fondi per acquistare cibo essiccato, riso e mucche. Il fatto di poter fare affidamento su persone del luogo è molto utile e ci servirà nei prossimi giorni per avere un’idea più chiara dell’accaduto e del da farsi; inoltre ci permette di assicurarci che quanto viene raccolto sia poi effettivamente utilizzato per lo scopo prefisso.

    Monir e Masud abitano in zone differenti e a loro faranno capo due gruppi di intervento. Il tutto orientato da Eracle che il 25 si recherà sul posto.

    Di seguito il testo della e-mail di Monir.

    Here Cyclone SIDR hit Patuakhali and Barguna with some other costal area, 15th Nov’07 from 10.p.m to 1.am. In reality it was a nightmare. You can’t imagine what was going on here. Strong winds started blowing with occasional drizzling and finally whole town gone under water within 3 to 5 minutes. I had a deadly experience with SIDR and I was victim, Please see the some disaster of the SIDR… Please send this picture to all groups of humanist movement around the world on behalf of me.
    Thanks & Regards

    Monir Hossain

    18
    November
    2007

    Intervista ad un gruppo Rom alla sede dell’associazione Aurora1

    intervista Rom

    Nel quadro di un ampliamento delle relazioni con l’associazionismo fiorentino (quello che discute le scelte dell’amministrazione e non cerca semplicemente di tappare i buchi) il Centro delle Culture di Firenze ha incontrato presso l’associazione “L’Aurora” un gruppo di Rom rumeni in una riunione organizzata dalla stessa associazione. Il gruppo cerca di costituirsi in associazione per rivendicare diritti minimi che non gli vengono riconosciuti.

    Vive in una baraccopoli all’Osmannoro e in parte sotto la pensilina della Stazione di SMN (e non nei campi nomadi che conosciamo destinati invece ai Rom slavi arrivati 15-20 anni fa e comunque in fase di smantellamento) e non ha diritto di chiedere una residenza al Comune di Firenze, per esempio alla stazione.

    Colpiti duramente dall’Ordinanza Cioni si sono visti sequestrare non solo gli strumenti da lavavetri, ma anche le fisarmoniche con le quali fanno musica. Ma la cosa peggiore è il sequestro dei figli da parte dell’amministrazione. La donna in lacrime nel video si è vista sequestrare la figlioletta che è stata prima deportata al “Centro Sicuro *” di Viale Corsica e poi a Follonica. Per vederla insieme ad un avvocato i genitori devono mostrare i biglietti per la Romania sola andata. Altre donne sono costrette a tenere i figli nascosti per paura dei sequestri. A queste persone non viene data alcuna possibilità di sollevarsi dalla loro situazione e l’unica possibilità che hanno è quindi tornare nell’inferno di fango che hanno lasciato in Romania.

    Il Centro delle Culture di Firenze denuncia questa situazione disumana, sottolineando come le istituzioni, mascherandosi dietro parole come “lotta al degrado” e “sicurezza sociale” stiano avallando una serie di azioni violente e disumane.
    Invitiamo tutti i mass media a divulgare queste notizie.

    La prossima settimana siamo stati invitati a documentare la vita all’interno del campo Rom.

    ————–

    definizione di Centro Sicuro *

    Per rispondere alle situazioni di forte disagio psico-sociale, e in particolare per far fronte allo sfruttamento e al coinvolgimento dei minori in attività illegali, il Comune ha istituito nel 2001 il Centro sicuro, un servizio di accoglienza temporanea per minori fino a 14 anni in stato di abbandono. Il centro opera su 24 ore e accoglie, in una struttura segreta, fino a 8 bambini contemporaneamente; è stato attivato sulla base di un’intesa con altre istituzioni, come la prefettura, la polizia, il tribunale per i minorenni. Centinaia sono gli interventi che sono stati fatti a tutela dei minori. Il centro è a carico del Comune, che usufruisce di contributi regionali.

    17
    November
    2007

    Venerdì 16 Novembre - Presidio contro il Nucleare0

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    Venerdì 16 Novembre 2007 a Firenze, in via del Giglio n. 10 alle ore 16.00, il Partito Umanista Firenze , Il Centro delle Culture di Fireze, la Comunità per lo Sviluppo Umano ed e altre organizzazioni, hanno convocato un presidio davanti alla Ambasciata della Repubblica Ceca in solidarietà alla manifestazione che si terrà Sabato 18 novembre a Praga contro l’installazione in Repubblica Ceca del Radar dello Scudo atomico Statunitense.

    Questo un breve video che documenta il presidio. A questo indirizzo alcune foto della manifestazione: http://picasaweb.google.it/elle.manu/Presidio

    Per ulteriori informazioni scrivere a info@etnie.org

    Maggiori informazioni sulla campagna Europe for peace sul sito http://www.europeforpeace.eu

    13
    November
    2007

    Novità su Decreto Flussi 20074

    Riforma Amato Ferrero - Molte le dichiarazioni e gli aspetti nebulosi

    decreto flussi

    Firmato il Decreto, ma per l’entrata in vigore bisogna attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2007″. In attesa della pubblicazione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, alcune anticipazioni - non ancora confermate - riguardanti la procedura:

    E’ stata adottato dalla Commissione Affari Costituzionali il testo del disegno di Legge Delega che porta il nome dei Ministri Amato e Ferrero e che dovrebbe modificare l’attuale normativa in materia di immigrazione.

    Le proposte contenute all’interno del disegno di legge delega, non sembrano essere così radicalmente diverse dall’ossatura della legge ancora in vigore.

    Rimane un nesso inscindibile quello che lega il diritto di soggiorno al contratto di lavoro, con le conseguenze che finora abbiamo potuto registrare, legate alla precarietà del mondo del lavoro stesso, e quindi alla perdita dei requisiti per il diritto di soggiorno.

    Inoltre, non viene minimamente scalfito il meccanismo delle quote che, seppur con qualche lieve apertura, restano l’unico canale possibile di ingresso legale nel nostro paese. Anche la tanto declamata novità della sponsorizzazione passerà attraverso questo canale, smentendo gli allarmi di quanti hanno agitato il “pericolo invasione”.

    Rispetto ai centri di permanenza temporanea (CPT), che ultimamente sono stati al centro di vicende drammatiche, come l’intossicazione da gas lacrimogeni provocata ai danni di una bambina di otto mesi nel centro di Gradisca d’Isonzo, o i due tragici suicidi all’interno del Cpt di Modena, poche sono le novità rilevanti. Ancora si parla di superamento, mantenendoli in una situazione indefinita nella quale, come abbiamo potuto registrare, “tutto può succedere”.

    Ma la cosa che più di altre pesa sulla proposta di modifica promossa dall’attuale Governo, è proprio la natura del provvedimento stesso. Il disegno di legge delega prevede infatti un iter particolarmente lungo, che porterà semmai effettive modifiche ben oltre la primavera, come
    annunciato dal Ministro. Prima i due rami del Parlamento dovranno approvare questo testo, che
    contiene semplicemente alcune linee guida e la delega, appunto, al Governo, per attuarle, e solo successivamente l’esecutivo potrà scrivere il testo vero e proprio della nuova legge, che dovrà a sua volta ripercorrere la strada delle Camere. Le dichiarazioni di molti esponenti politici, rilasciate in questi giorni di acceso dibattito sulla presenza degli stranieri nel nostro paese, hanno fatto intendere che, non solo dall’opposizione, ma anche da parte una larga fetta della maggiornaza, c’è la volontà di rivedere anche quelle minime novità in termini di apertura che erano state proposte nel disegno di legge delega.

    Sono 170.000 le quote previste, modalità di invio delle richieste telematiche, queste le principali anticipazioni. Farà sicuramente discutere la modalità di partecipazione alla “gara delle quote”, ancora infatti è oscuro come potrà essere garantita la trasparenza attraverso l’invio telematico delle pratiche.

    Rimane ancora infine irrisolto il problema che si ripropone ad ogni Decreto Flussi: che ne sarà di quanti, volendo emergere dall’irregolarità, presenteranno domanda essendo già qui presenti nel nostro paese? Ancora una volta assisteremo probabilmente alla finzione dell’assunzione
    dall’estero, e migliaia di persone dovranno rischiare l’espulsione durante il loro viaggio “clandestino” a ritroso.

    Clicca sotto per leggere le : Anticipazioni sul Decreto Flussi
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