November
2007
Novità su Decreto Flussi 2007
Riforma Amato Ferrero - Molte le dichiarazioni e gli aspetti nebulosi

Firmato il Decreto, ma per l’entrata in vigore bisogna attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2007″. In attesa della pubblicazione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, alcune anticipazioni - non ancora confermate - riguardanti la procedura:
E’ stata adottato dalla Commissione Affari Costituzionali il testo del disegno di Legge Delega che porta il nome dei Ministri Amato e Ferrero e che dovrebbe modificare l’attuale normativa in materia di immigrazione.
Le proposte contenute all’interno del disegno di legge delega, non sembrano essere così radicalmente diverse dall’ossatura della legge ancora in vigore.
Rimane un nesso inscindibile quello che lega il diritto di soggiorno al contratto di lavoro, con le conseguenze che finora abbiamo potuto registrare, legate alla precarietà del mondo del lavoro stesso, e quindi alla perdita dei requisiti per il diritto di soggiorno.
Inoltre, non viene minimamente scalfito il meccanismo delle quote che, seppur con qualche lieve apertura, restano l’unico canale possibile di ingresso legale nel nostro paese. Anche la tanto declamata novità della sponsorizzazione passerà attraverso questo canale, smentendo gli allarmi di quanti hanno agitato il “pericolo invasione”.
Rispetto ai centri di permanenza temporanea (CPT), che ultimamente sono stati al centro di vicende drammatiche, come l’intossicazione da gas lacrimogeni provocata ai danni di una bambina di otto mesi nel centro di Gradisca d’Isonzo, o i due tragici suicidi all’interno del Cpt di Modena, poche sono le novità rilevanti. Ancora si parla di superamento, mantenendoli in una situazione indefinita nella quale, come abbiamo potuto registrare, “tutto può succedere”.
Ma la cosa che più di altre pesa sulla proposta di modifica promossa dall’attuale Governo, è proprio la natura del provvedimento stesso. Il disegno di legge delega prevede infatti un iter particolarmente lungo, che porterà semmai effettive modifiche ben oltre la primavera, come
annunciato dal Ministro. Prima i due rami del Parlamento dovranno approvare questo testo, che
contiene semplicemente alcune linee guida e la delega, appunto, al Governo, per attuarle, e solo successivamente l’esecutivo potrà scrivere il testo vero e proprio della nuova legge, che dovrà a sua volta ripercorrere la strada delle Camere. Le dichiarazioni di molti esponenti politici, rilasciate in questi giorni di acceso dibattito sulla presenza degli stranieri nel nostro paese, hanno fatto intendere che, non solo dall’opposizione, ma anche da parte una larga fetta della maggiornaza, c’è la volontà di rivedere anche quelle minime novità in termini di apertura che erano state proposte nel disegno di legge delega.
Sono 170.000 le quote previste, modalità di invio delle richieste telematiche, queste le principali anticipazioni. Farà sicuramente discutere la modalità di partecipazione alla “gara delle quote”, ancora infatti è oscuro come potrà essere garantita la trasparenza attraverso l’invio telematico delle pratiche.
Rimane ancora infine irrisolto il problema che si ripropone ad ogni Decreto Flussi: che ne sarà di quanti, volendo emergere dall’irregolarità, presenteranno domanda essendo già qui presenti nel nostro paese? Ancora una volta assisteremo probabilmente alla finzione dell’assunzione
dall’estero, e migliaia di persone dovranno rischiare l’espulsione durante il loro viaggio “clandestino” a ritroso.
Clicca sotto per leggere le : Anticipazioni sul Decreto Flussi
Anticipazioni sul Decreto Flussi 2007
Le domande potranno essere presentate a partire dai quindici giorni successivi alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta, a seconda del settore di impiego (cfr. art. 7)
Si potrà compilare la domanda da qualunque computer con accesso a internet e dallo stesso computer si dovrà spedire la richiesta (inoltrata automaticamente agli uffici di competenza), non ci saranno più moduli cartacei.
Si dovrà accedere a un apposito sito (non ancora disponibile) gestito dal ministero dell’Interno e registrarsi con i propri dati; la richiesta di registrazione sarà confermata con una mail contenente un link. Cliccando sul link la registrazione verrà eseguita.
Si dovrà scaricare un programma che consentirà di compilare il modello informatico (il modello di nulla osta al lavoro, ad esempio, sarà di 15 pagine e con campi corrispondenti a quelli del modulo cartaceo); il modello informatico viene compilato off-line (quindi senza essere
necessariamente collegati a internet);
Potranno essere spedite contemporaneamente più domande (massimo 5 per i privati, nessuna limitazione per i soggetti autorizzati come ad esempio le associazioni di categoria);
Sarà stilata una graduatoria delle domande valide inviate in base all’orario di invio (precisione al millesimo di secondo); le domande spedite in contemporanea dallo stesso soggetto avranno un ordine di graduatoria progressivo.
Per ogni domanda presentata arriverà una mail di conferma che recherà i dati del richiedente e dell’eventuale operatore che ha inoltrato la richiesta.
Articolo 1
1. In via di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2007, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini stranieri non comunitari, entro una quota massima di 170.000 unità da ripartire tra le Regionie le Province autonome a cura del ministero della Solidarietà sociale.
Articolo 2
1. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1, sono ammessi in Italia,per motivi di lavoro subordinato non stagionale, 47.100 cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria, così ripartiti:
a) 4.500 cittadini albanesi;
b) 1.000 cittadini algerini;
c) 3.000 cittadini del Bangladesh;
d) 8.000 cittadini egiziani;
e) 5.000 cittadini filippini;
f) 1.000 cittadini ghanesi;
g) 4.500 cittadini marocchini;
h) 6.500 cittadini moldavi;
i) 1.500 cittadini nigeriani;
l) 1.000 cittadini pakistani;
m) 1.000 cittadini senegalesi;
n) 100 cittadini somali;
o) 3.500 cittadini dello Sri Lanka;
p) 4.000 cittadini tunisini;
q) 2.500 cittadini di altri Paesi non appartenenti all’Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.
Articolo 3
1. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale, i cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero provenienti dai Paesi non elencati all’articolo 2, entro una quota di 110.900 unità così ripartite:
a) 65.000 ingressi per motivi di lavoro domestico o di assistenza alla persona;
b) 14.200 ingressi per il settore edile;
c) 1.000 ingressi per dirigentio personale altamente qualificato;
d) 500 ingressi per conducenti, muniti di patente europea, per il settore
dell’autotrasporto e della movimentazione di merci;
e) 200 ingressi per il settore della pesca marittima;
f) 30.000 ingressi per i restanti settori produttivi.
Articolo 4
1. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1,è autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
a) 3.000 permessi di soggiorno per studio;
b) 2.500 permessi di soggiorno per tirocinio;
c) 1.500 permessi di soggiorno per lavoro stagionale.
2. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1,è riservata una quota di 1.500 ingressi ai cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. In caso di esaurimento della predetta quota, sono ammessi ulteriori ingressi sulla base di effettive richieste di lavoratori formati ai sensi del citato articolo 23 e dell’articolo 34 del Dpr 31 agosto 1999, n. 394.
Articolo 5
1. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1, è consentito l’ingresso di 3.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, per motivi di lavoro autonomo, appartenenti alle seguenti categorie: ricercatori, imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati.
2. All’interno della quota di cui al comma 1, sono ammesse, sino a un massimo di 1.500 unità, le conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo.
Articolo 6
1. Nell’ambito della quota di cui all’articolo 1, per l’anno 2007 sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, entro una quota di 500 unità, lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea
diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela, che chiedano di essere inseriti in un apposito elenco, contenente le qualifiche professionali dei lavoratori stessi, costituito presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane in Argentina, Uruguay e
Venezuela.
Articolo 7
1. I termini per la presentazione delle domande ai sensi del presente decreto decorrono:
a) per i lavoratori provenienti dai Paesi indicati all’articolo 2, dalle ore 8.00 del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto sulla “Gazzetta Ufficiale” della Repubblica italiana;
b) per i lavoratori provenienti dai Paesi diversi da quelli indicati dall’articolo 2:
1) dalle ore 8.00 del diciottesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto, per il settore del lavoro domestico e di assistenza alla persona;
2) dalle ore 8.00 del ventunesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto, per tutti i restanti settori.
2. Nel limite della quota complessiva di cui all’articolo 1, sono ammesse le domande di nulla osta al lavoro presentate entro sei mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla “Gazzetta Ufficiale” della Repubblica italiana.
Articolo 8
1. Trascorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla “Gazzetta Ufficiale ” della Repubblica italiana, qualora vengano rilevate quote significative non utilizzate, le quote stabilite nel presente decreto, ferma restando la quota massima di cui all’articolo 1, possono essere diversamente ripartite sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato.

























Se queste domande di flussi 2007 possono inviare via internet ,perche ce’ sono le file davanti gli uffici cgil,cisl etc.
Salve, come può leggere nel post del 26 novembre, alcune associazione e caaf (centri di assistenza fiscale) sono abilitati alla trasmissione delle domande via internet, senza limiti di invio.
Mentre il singolo potrà spedire non più di 5 moduli, ogni associazione potrà spedirne un numero illimitato.
Per esempio per il sindacato CGIL s e ne occupa l’INCA.
salve volio uno informasione per la sinior bledar bejo sono fato una riciesta flusi 2007 se e posibele uno informasione
Vorrei sapere quando sara la ripartizione delle quote per citadini extracomunitari della Repubblica Domenicana. Se come io ho fatto un contratto di lavoro subordinato non stagionale il giorno 21/12/2007, per la provincia Ascoli Piceno, nella Regione Marche a San Benedetto del Tronto, non ho ricevuto ancora una notizia sul decreto flussi.
Grazie,
Alma.