29
February
2008

Decreto Flussi 20080

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Nelle prossime settimane il governo varerà il decreto flussi 2008 per gli
immigrati. È quanto riferisce il ministro della Solidarietà Sociale Paolo
Ferrero, al termine del Consiglio dei ministri.
«Nel 2007 a fronte di 800mila domande di datori di lavoro il decreto
concedeva 170 mila permessi. Quest’anno a mio giudizio - dice - bisogna
tenere conto della effettiva domanda, anche perchè sono richieste di
datori di lavoro e non di lavoratori che cercano un lavoro». «Ho anche
chiesto un provvedimento di regolarizzazione per tutti quei migranti che
lavorano in Italia - conclude Ferrero - pur essendo clandestini, ma mi è
stato risposto di no».

Fonte: Ansa

Uno legge la notizia e si dice:”Hai visto te, già fanno un altro decreto flussi, ma come sono bravini!”
Poi con un po’ di impegno, si fa control+alt+canc e si azzerano le montagne di balle che ci propinano ogni giorno, con le mani si dirada un po’ di nebbia intorno al cervelletto e si fa 1+1, cioè:
Ma che senso ha fare un nuovo decreto flussi se oltre 700.000 domande di quello precedente non sono state accettate? Non sarebbe più semplice accettarle tutte? Che senso ha, che senso ha…..ahhhhh ok tutto chiaro:
Ogni domanda on_line fatta per la richiesta del decreto flussi, costava ben 15 euro a persona (a sorpresa perchè nessuno te lo diceva, nemmeno il sito dell’agenzia dell’entrate, che però poi incassava).
Direte, nemmeno tante, ma insomma, per non fare niente 15 euro sono almeno 15 euro più del dovuto (che costo può avere ricevere una cosa molto simile ad una email?).
Se poi uno bravo in matematica moltiplica i suddetti 15 euri per 800.000 mila scopre immediatamente il senso del favoloso mondo e della burocrazia del decreto flussi e della fondata necessità di un nuovo decreto per il 2008!
Queste sono proprio delle belle lezioni di vita, ah si!

25
February
2008

L’aura a San Remo con “Basta!” alla violenza0

L'Aura

L’amica L’aura partecipa al Festival di SanRemo con una canzone veramente bella, che tratta di un tema a noi molto caro : basta alla violenza e un invito alla strada della nonviolenza attiva e all’uso della propria testa. la definiremmo una canzone umanista.

Chiediamo a tutti di essere partecipi attivi nel votarla.. con il televoto o nei vari sondaggi online.

sta trattando un tema molto coraggioso e merita tutto il nostro supporto!

canterà lunedì, giovedì e sabato

———-

alcuni siti online adove votarla:

www.sanremonline.tv

www.toluna.com/polls/47365/Chi_vincerà_il_Festival_di_Sanremo

www.repubblica.it/speciale/2008/sanremo/

L

21
February
2008

ONU: RAZZISMO, PROGRESSI MA ANCORA PROBLEMI IN ITALIA0

discrimination

GINEVRA, 21 Febbraio

Progressi ma anche problemi da risolvere in Italia sul fronte della lotta al razzismo.
Nelle conclusioni preliminari al termine dell’esame periodico dell’Italia, ieri e oggi a Ginevra, il Comitato dell’Onu per l’eliminazione della discriminazione razziale ha evidenziato alcuni punti deboli quali la diffusione dei discorsi razzisti, la complessa legge sulla nazionalità e la situazione delle comunità Rom e Sinti.

Il sistema giudiziario italiano dovrebbe essere più reattivo, in particolare per quanto concerne la possibilità di ottenere riparazioni e specialmente per le minoranze, ha affermato Answar Kemal, uno dei 18 esperti del Comitato e relatore per l’esame del rapporto dell’Italia.
«C’è inoltre bisogno di un un’istituzione nazionale indipendente dei diritti umani e di rafforzare l’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscrimiazioni razziali», ha aggiunto.
Kemal ha espresso preoccupazione per i discorsi razzisti nei mass media e di esponenti politici ed ha evocato un codice di condotta.
«Un’altra preoccupazione è la legge sulla nazionalità che deve essere semplificata».

Anche la situazione di Rom e Sinti desta inquietudine. Rom e Sinti «devono poter godere della piena protezione della società e il governo italiano ha un ruolo da svolgere», ha affermato Kemal evocando alcuni passi positivi ma anche sviluppi negativi su tale delicato fronte.

In generale in Italia, «a causa dell’aumentata immigrazione, c’è una preoccupazione tra il pubblico
ed una minoranza ha adottato un discorso intollerante. Gli Italiani, una grande civiltà, devono decidere come affrontare questi discorsi», ha poi aggiunto Kemal parlando con alcuni osservatori.
L’esame periodico è obbligatorio per tutti i 173 Paesi che hanno aderito alla Convenzione internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale ed è un meccanismo destinato a valutare le misure adottate dai Paesi per adeguarsi alle disposizioni della Convenzione. Oltre all’Italia, in questa sessione i diciotto esperti del Comitato esamineranno i rapporti periodici di Figi, Stati Uniti, Belgio, Nicaragua, Moldova e Repubblica Dominicana.

Le conclusioni del Comitato sono attese il 7 marzo, ultimo giorno della sessione.

Fonte: Ansa

11
February
2008

Domenica 17 Febbraio 2008 - Incontro: Urgenza Kenya2

Invito Incontro Kenya

Urgenza Kenya

Domenica 17 Febbraio alle ore 18,00 presso la sede del Centro delle Culture di Firenze, in via San Gallo 109/r – si terrà un incontro di approfondimento sugli avvenimenti che stanno colpendo violentemente il popolo del Kenya e promuovere una campagna di urgente appoggio per sollecitare l’intervento delle Nazioni Unite.

Durante l’incontro leggeremo le testimonianze degli amici umanisti kenioti e proietteremo dei video che documentano le loro attività.
Concluderemo l’incontro con una Cerimonia per il Kenya .

I partecipanti sono invitati a portare qualcosa da bere e da mangiare per una cena compartita a conclusione dell’incontro.

Per info:
Gabriele - 339.5495116
info@etnie.org - www.etnie.org

11
February
2008

SABATO 16 fEBBRAIO 2008 - PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI FIRENZE0

Presidio

GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE
SABATO 16 FEBBRAIO ORE 10.30 VIA CAVOUR,1

PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI FIRENZE PER LA REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI GLI IMMIGRATI PRESENTI SUL TERRITORIO!

Le 700 mila domande presentate con il decreto flussi 2007 (a fronte dei 170 mila posti disponibili) hanno dimostrato ancora una volta l’urgente bisogno di un “REALE” provvedimento che faccia uscire dalla “clandestinità” gli immigrati già presenti in Italia. Esigiamo che le 700 mila domande siano accolte, senza che gli immigrati debbano fare la farsa di tornare nel paese di origine e anche una regolarizzazione per tutti gli immigrati che non hanno potuto fare la domanda dei flussi ma che vivono e lavorano in Italia senza diritti.

PER L’ANNULLAMENTO DEL PROTOCOLLO CON POSTE ITALIANE!

Ribadiamo l’urgente bisogno di annullare il protocollo con poste italiane! Più di un milione di immigrati sono ostaggio di questo sistema e da più di un anno attendono il rinnovo del loro permesso di soggiorno. Bisogna trasferire tutte le pratiche dalle questure e dalle Poste ai Comuni!

Da due anni donne e uomini migranti sono costretti a pagare 72 euro per rinnovare il permesso di soggiorno. Il protocollo tra lo Stato e le Poste è solo un grande affare per le Poste e le casse dello Stato. Molto spesso il rinnovo del permesso arriva con tale ritardo che il permesso stesso è nuovamente scaduto. In attesa del permesso rinnovato, viene rilasciato agli immigrati un cedolino che ne ha la stessa validità ai fini legali, ma data la scarsa informazione, molti sono i problemi legati a questa falsa soluzione (datori di lavoro che si rifiutano di assumere persone che esibiscono solo il cedolino, diffidenza nei contratti di affitto, ecc..). Questo accordo deve finire! E’ necessario trasferire tutte le pratiche dalle questure e dalle Poste ai Comuni perché finalmente i permessi di soggiorno siano una normale certificazione amministrativa.

Il decreto flussi è una farsa. Annunciare posti di lavoro per chi si trova nel proprio Paese d’origine significa fingere di non vedere che i migranti che presentano domanda sono già in Italia, lavorano ma non hanno diritti. Chiediamo una regolarizzazione che faccia uscire dalla “clandestinità” donne e uomini migranti presenti sul territorio nazionale. La legge Bossi-Fini è ancora in vigore e nessuno sembra avere la volontà di abrogarla, né di superarne gli aspetti più discriminatori che provocano il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei migranti. Vogliamo una legge che garantisca diritti e dignità ai cittadini e alle cittadine immigrate!

PER Informazioni:
Gabriele - 339.5495116 - info@etnie.org