10
September
2009

Sanatoria Colf Badanti0

SANATORIA COLF BADANTI

Dal 1° settembre al via le domande. Dal 21 agosto è possibile il pagamento del contributo forfetario di 500 euro.

A questo link puoi trovare la documentazione necessaria
CLICCA QUA

Quando si può presentare la domanda
La procedura di regolarizzazione sarà aperta dal 1° al 30 settembre 2009. Non vi è alcuna graduatoria pertanto non sarà necessario inviare la domanda con urgenza.

Chi può accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare

a) Datori di lavoro
cittadini italiani;
cittadini comunitari;
cittadini extracomunitari in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) o cittadini extracomunitari familiari di cittadini italiani o comunitari

b) Lavoratori
cittadini italiani;
cittadini comunitari;
cittadini extracomunitari

Attenzione: (non possono usufruire della procedura i cittadini extracomunitari colpiti da provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello stato e per terrorismo, che risultino segnalati nel sistema informativo Schengen, che risultino condannati per uno dei reati di cui agli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, che non abbiano ottemperato ad un provvedimento di espulsione)

c) Rapporti di lavoro
La procedura di regolarizzazione può riguardare:
Due lavoratori adibiti ad attività di assistenza a soggetti affetti da handicap o da patologie che limitino l’autosufficienza;
Un lavoratore impegnato nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare

Potranno essere regolarizzati esclusivamente i rapporti di lavoro in corso, esistenti alla data del 30 giugno 2009 ed instaurati da almeno tre mesi (quindi dal 30 marzo 2009)

Importi da versare
Al fine di accedere alla procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, sarà necessario versare, dal 21 agosto, un contributo forfetario di 500 euro come somma relativa ai tre mesi di impiego. Per i mesi precedenti, un contributo stabilito dal Ministero del lavoro. Gli importi non sono deducibili ai fini dell’imposta sul reddito. Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando l’apposito modulo F24 - versamenti con elementi identificativi. Lo stesso mudulo può essere utilizzato per il versamento relativo alla regolarizzazione di uno o più lavoratori. I codici da indicare per il pagamento sono RINT per l’emersione di lavoratori italiani e comunitari e REXT per l’emersione di lavoratori extracomunitari e nel campo “elementi identificativi” occorre riportare il codice fiscale del lavoratore o qualora questi ne sia sprovvisto primi 17 caratteri del numero di un valido documento di identità.
Nel caso in cui la domanda venga rigettata non verranno restituite le somme versato.
Nel caso di documentazione insufficiente verrà richiesta una integrazione.

Le modalità di presentazione della domanda

- lavoratori italiani o comunitari: mediante apposito modulo predisposto dall’INPS;
- lavoratori extracomunitari: mediante procedura informatica accessibile dal sito del Ministero dell’Interno.
La data di presentazione della domanda sarà quella indicata nella e-mail che il sistema informatico provvederà ad inviare alla casella di posta indicata dall’utente. Copia della ricevuta (che verrà salvata dal software sotto la voce domande inviate) dovrà essere esibita allo Sportello Unico per l’immigrazione al momento della convocazione.

La documentazione da esibire per regolarizzare i lavoratori extracomunitari
- dati relativi al datore di lavoro che dimostrino, se extracomunitario, il possesso del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo;
- le generalità e la nazionalità del lavoratore extracomunitario nonchè i dati identificativi del passaporto o di altro documento valido per l’espatrio;
- l’indicazione della tipologia e delle modalità di impiego;

per le domande relative a lavoratori impiegati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf), sarà necessario dichiarare la disponibilità di un reddito annuo imponibile (al lordo delle imposte):
a) non inferiore a 20.000 euro per nuclei familiari composti da un solo componente percettore di reddito;
b) non inferiore a 25.000 euro per nuclei familiari composti da due o più componenti percettori di reddito;
c) non sarà invece necessario dimostrare alcun reddito per le domande relative a lavoratori impegnati nell’assistenza alle persone non autosufficienti.
La documentazione attestante la capacità reddituale dovrà poi essere esibita al momento della convocazione presso lo Sportello Unico;

- la dichiarazione attestante che la retribuzione non è inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi nazionali;
- nel caso di lavoro domestico, la dichiarazione che l’orario di lavoro non è inferiore alle 20 ore settimanali;
- una attestazione in cui si dichiari che il periodo di impiego non è inferiore a quello previsto (3 mesi antecedenti il 30 giugno 2009);
- gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro;
- gli estremi della marca da bollo da 14,62 euro;
- la proposta di contratto di soggiorno;

La convocazione allo Sportello Unico
Alla convocazione presso lo Sportello Unico per il perfezionamento del procedimento con la stipula del contratto di soggiorno e la richiesta del permesso di soggiorno, dovrà essere esibita la seguente documentazione:
- ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro

Per le domande relative a lavoratori impegnati nell’assistenza a non autosufficienti
- certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell’autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro (non sarà necessario produrre una nuova certificazione medica nel caso di invalidità già precedentemente riconosciuta);
- nel caso di assunzione di due lavoratori per l’assistenza dovrà essere esibita anche l’attestazione della necessità di avvalersi di due soggetti

- certificato di idoneità alloggiativa o certificazione di abitabilità e idoneità igienico-sanitaria

Attenzione: Non sarà necessario ovviamente ritirare alcun visto d’ingresso presso le rappresentanze consolari. Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno sarà comunque necessario indicare la data di attraversamento della frontiera. Entro 24 ore dalla data della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS.
Un operatore dell’Inps sarà presente presso lo Sportello Unico per facilitare tali comunicazione.

Decreto Flussi 2007 e 2008
La domanda di emersione dal lavoro irregolare comporta la perdita del posto eventualmente assegnato nelle graduatorie del decreto flussi 2007 e 2008.
Ovviamente, i datori di lavoro che hanno effettuato domanda di assunzione tramite le procedure menzionate saranno tenuti a corrispondere l’importo forfetario di 500 euro per i tre mesi antecedenti il 30 giugno 2009. Visti i lunghi tempi di attesa relativi alle domande inviate con il decreto flussi 2007, è possibile infatti che il lavoratore in questione, pur essendo regolarmente all’estero alla data di presentazione della domanda, sia successivamente entrato irregolarmente in Italia ed abbia iniziato il suo rapporto di lavoro nell’aprile del 2009.

Le domande di emersione dal lavoro irregolare potranno essere presentate dal 1 settembre 2009 al 30 settembre 2009
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Il Ministero, in una risposta ad un quesito sottoposto, chiarisce che, nelle more della procedura, in caso di decesso del badato, sarà ferma la possibilità, come stabilito dalle circolari relative al decreto flussi, di subentrare nella regolarizzazione dello straniero da parte dei familiari dell’assistito. Ancora oscuro invece il destino di chi, nelle more del procedimento, vorrà risolvere il rapporto di lavoro ed intraprendere una diversa attività. In un diverso quesito si precisa che, nel caso di mancata presentazione del lavoratore alla convocazione presso lo Sportello Unico o nel caso di motivi ostativi alla regolarizzazione sconosciuti al datore di lavoro, quest’ultimo non può essere perseguito per i reati pregressi anche a fronte della sua auto-denuncia.

9
December
2008

Decreto Flussi 2008 - 150.000 quote a disposizione0

flussi 2008

Priorità a colf, badanti e nazionalità riservate. Datori di lavoro stranieri solo se con carta di soggiorno

E’ stato firmato il 3 dicembre 2008 il testo del decreto flussi per l’anno 2008.

La divisione delle quote
150.000 ingressi suddivisi tra:

- 44.600 lavoratori domestici o di altri settori produttivi, provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria
Cittadini albanesi 4.500
Cittadini algerini 1.000
Cittadini del Bangladesh 3.000
Cittadini egiziani 8.000
Cittadini filippini 5.000
Cittadini ghanesi 1.000
Cittadini marocchini 4.500
Cittadini moldavi 6.500
Cittadini nigeriani 1.500
Cittadini pakistani 1.000
Cittadini senegalesi 1.000
Cittadini somali 100
Cittadini dello Sri Lanka 3.500
Cittadini tunisini 4.000

- 105.400 lavoratori domestici o di assistenza alla persona, provenienti da altri Paesi

Non vi sarà inoltro di domande
Non vi sarà nessun click day, ma verranno prese in considerazione, scorrendo la graduatoria, soltando le domande presentate fino al 31 maggio 2008 nell’ambito del decreto flussi 2007

I datori di lavoro stranieri solo con carta di soggiorno
Attraverso il sito del Ministero dell’Interno, che metterà a disposizione un appposita pagina web, a partire dal 15 dicembre ed entro i venti giorni successivi i datori di lavoro stranieri dovranno confermare la volontà di assumere un lavoratore dall’astero e soprattutto dimostrare il possesso di un Permesso di Soggiorno Ce di lungo periodo o di aver inoltrato domanda per ottenerlo.

Confermate quindi dunque tutte le anticipazioni di questi mesi.
Il decreto fa appello proprio al momento di crisi rilevando la necessità da un lato di contenere gli ingressi, dall’altro di dare priorità al settore dell’assistenza familiare.

Come è noto la grande maggiornaza degli aspiranti lavoratori è già presente sul territorio nazionale, si tratta quindi di una forma mascherata di regolarizzazione messa in campo però a partire dalle presenze e quindi dalle domande presentate lo scorso anno. Migliaia di persone escluse dal precedente decreto ed in attesa di poter concorrere alla conquista di un permesso. niente da fare invece per chi è entrato irregolarmente o è caduto nell’irregolarità dopo il 31 maggio 2008.
Se lo scorso anno le domande presentate erano circa 740.000, stima che racconta quale sia all’incirca la mole di presenze invisibili, c’è da considerare il fatto che, nell’anno in corso potrebbero essersi accumulate altrettante presenze. Un esercito di irregolari che, dentro lacrisi, rischiano di essere alla mercé di sfruttatori e faccendieri.

Fonte: Melting Pot

5
November
2008

Informazione in merito al decreto flussi 20073

sportello di consulenza legale

Il Centro delle Culture di Firenze offre da vari anni un servizio di consulenza in materia di immigrazione, sia on-line (scrivendo una domanda sull’informazione desiderata a info@etnie.org) oppure su appuntamento nella nostra sede di Firenze in Via San Gallo, 109/r (il Giovedì dalle 14,00 alle 16,00 chiamando il numero:320.9552843).

Di seguito pubblichiamo due domande inerenti lo scorso decreto flussi e le relative risposte.

Domanda:
Io, in qualità di datore di lavoro, ho fatto richiesta di permesso di soggiorno con il decreto flussi 2007 per un collaboratore domestico peruviano. Ho già inviato il nulla osta ricevuto dal ministero al lavoratore che ha ottenuto il visto d’ingresso dalla nostra ambasciata in Perù e nei prossimi giorni arriverà in Italia. Potrebbe esserci per lui una possibilità lavorativa più vantaggiosa presso un’azienda di servizi. E’ possibile al suo ingresso in Italia che sottoscriva il contratto di lavoro direttamente con il nuovo datore di lavoro anche se sulla procedura del decreto flussi mi ero impegnato io all’assunzione?

Risposta dei consulenti legali:
Purtroppo la risposta è no.
La procedura va terminata con il datore di lavoro che ha richiesto ed ottenuto il nulla osta. Dopo aver spedito la richiesta di permesso di soggiorno alla Questura competente può dimettersi od essere licenziato e stipulare un nuovo contratto di lavoro.

Secondo l’iter di legge, quando il ragazzo entrerà in Italia dovrà presentarsi in Prefettura per sottoscrivere il contratto di soggiorno (con il datore di lavoro che ha attivato la procedura dei flussi) e riceverà il kit (con i moduli già riempiti) da spedire per posta per la domanda di permesso di soggiorno.
Il mio consiglio è quello di instaurare il rapporto di lavoro per il quale ha ottenuto il nulla osta e portarlo aventi almeno per qualche mese (l’ideale sarebbe fino a che ottiene il permesso di soggiorno). Successivamente il ragazzo potrà licenziarsi e trovare un altro lavoro. Non escludo che se il ragazzo agirà diversamente (cioè non instaurerà il rapporto di lavoro per il quale ha ottenuto il nulla osta) si possano poi comunque sistemare le cose ma la Questura e la Prefettura potrebbero porre ostacoli (considerato che il nulla osta è stato ottenuto per un determinato rapporto di lavoro) per i quali non si può escludere la necessità di un contenzioso.

Domanda:
Buongiorno,
sono un datore di lavoro che ha effettuato la procedura decreto flussi 2007 per un collaboratore domestico. La persona è arrivata in Italia ed ho effettuato la prenotazione per la firma del contratto di soggiorno. Il lavoratore non alloggerà da me, ma era stato indicato un domicilio presso un conoscente. Ora però il conoscente ha cambiato casa e il domicilio sarà diverso rispetto a quello indicato ad inizio della procedura. E’ possibile al momento della stipula del contratto indicare un nuovo domicilio presentando la documentazione richiesta (certificato di idoneità alloggiativa)?

Risposta dei consulenti legali:
Non dovrebbero esserci problemi se l’alloggio è idoneo (cioè se il certificato di idoneità alloggiativa indica la possibilità di alloggiare un numero di persone pari o inferiori a quelle residenti, compreso il lavoratore che deve venire dall’estero). Consiglierei di far presente subito il problema alla prefettura al momento della stipula del contratto di soggiorno portando, oltre al certificato di idoneità alloggiativa, un dichiarazione del titolare dell’alloggio nella quale esprime il proprio consenso a ospitare il lavoratore
straniero, accompagnata da documento di identità dello stesso.

23
October
2008

Decreto Flussi 2008: Ripescaggio delle vecchie domande0

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Un nuovo decreto senza un nuovo “click day”.
Con il decreto flussi per lavoratori extracomunitari non stagionali per l’anno 2008, si andranno probabilmente ad esaminare le molte domande che non hanno trovato spazio lo scorso anno, inviate durante i click days del decreto flussi 2007.
Le quote sarnno 170.000, questo anche perchè, in mancanza di una programmazione triennale, si tiene conto delle quote stabilite per l’anno precedente: complessivamente 250.000 tenuto conto anche del decreto flussi per lavoratori stagionali (80.000 già messe a disposizione lo scorso inverno.

Rimangono ancora moltissimi problemi. Quelli relativi alle graduatorie stilate in maniera poco trasparente e sulle quali pende ancora un ricorso presentato al Tribunale di Milano ma non solo.
La lentezza nella esaminazione delle vecchie istanze è uno dei problemi maggiorni insieme al fatto che moltissime domande presentate sono state rigettate per mancanza di requisiti.
La maggior parte non rispondono al requisito del reddito. Ma questo è dovuto, non tanto all’incapacità degli interessati di disporre dei requisiti necessari, piuttosto alla formulazione ambigua del quesito in cui si chiedeva quale fosse il numero di lavoratori assunti.
La domanda era tesa a chiedere quanti lavoratori già fossero alle dipendenze del datore di lavoro che presentava la domanda.
La mala formulazione della domanda ha tratto in inganno moltissimi che, pensando che il quesito richiedesse di specificare il numero di lavoratori che si intendeva assumenre con l’istanza in questione, hanno scritto nell’apposito campo il numero 1, piuttosto di 0.

Non risulta inoltre che, come previsto dalla legge, vi siano state richieste di integrazione della documentazione, che avrebbero potuto chiarire il punto in questione, le domande sono state quindi respinte e annoverate tra quel 50% e oltre di richieste che non rispondono ai requisiti.

Fonte: meltingpot.org

21
May
2008

Ma in nome di quale sicurezza?0

Do You Feel More Sure?

Pubblichiamo alcune anticipazioni (fonte: il Sole 24 ore) del “Pacchetto Sicurezza” presentato da Maroni.
Questo evidenza l’ulteriore irrigidimento della Boss/Fini (e della libertà dei cittadini in generale), sottolineando la linea di repressione e la chiusura al dialogo che il governo italiano continua a perpetuare.

Una risposta forte, visibile e nonviolenta è urgente e necessaria.
Ci stiamo lavorando…

Con Decreto Legge
• Espulsioni: quando uno straniero è stato condannato a una pena
superiore a due anni (e non più 10) il giudice ne ordina l’espulsione.

• Aggravanti per i clandestini: se chi commette un reato è clandestino, la pena prevista è
aumentata di un terzo.

• Cpt: la permanenza massima passa da 2 a 18 mesi.

• Affitti agli irregolari: reclusione da 6 mesi a tre anni e multa da 10 mila a 150 mila euro per chi affitta casa ai clandestini.

• Norme anti-pirati: condanne più alte per l’omicidio colposo stradale: la massima sale da 5 a 6 anni; carcere da tre a 10 anni se il delitto avviene in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe.

• Processo immediato più facile: vengono estesi i casi in cui si applica il rito del processo per direttissima. Con Disegno di Legge

• Tutela anziani e disabili: circostanze “aggravanti” per i reati commessi a carico di anziani e disabili.

• Cittadinanza: il coniuge straniero acquista la cittadinanza quando dopo il matrimonio risiede legalmente da almeno due anni (prima bastavano sei mesi).

• Poteri ai sindaci: possono adottare provvedimenti urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

• Norme anti-writer.

• Decoro delle strade a carico dei commercianti.

• Distruzione delle merci contraffatte.

• Accattonaggio: carcere fino a tre anni contro il racket.

• Mafia: norme più severe sul sequestro e la confisca ai mafiosi.

• Stretta sui “money transfer”. Con Decreti Legislativi

• Il cittadino comunitario può soggiornare in Italia per più di tre mesi se ha risorse economiche sufficienti derivanti da attività dimostrabili come lecite.

• Può essere richiesto il rilievo delle impronte digitali.

• Condizioni allargate per l’allontanamento (condanne penali, offese alla pubblica morale, etc.).

• Introduzione del test Dna per la verifica del legame di sangue dei parenti che intendono ricongiungersi.

• Diritto d’asilo: il richiedente dopo aver presentato la domanda risiede in un luogo indicato dal prefetto. In caso di istanza respinta, l’interessato deve lasciare il territorio e tornare nella patria d’origine: da lì può fare appello.