<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>etnie.org</title>
	<atom:link href="http://etnie.org/cdc/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://etnie.org/cdc</link>
	<description>Convergenza delle Culture di Firenze</description>
	<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 01:16:49 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Viaggiatori rom schedati sui treni</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=647</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=647#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=647</guid>
		<description><![CDATA[ROMA - Segnalare e contare &#8220;eventuali passeggeri di etnia rom&#8221; che salgono e scendono dal treno alla fermata di Salone, tra Roma Tiburtina e Avezzano. La &#8220;selezione&#8221; è affidata a controllori e capotreni alle prese con un modulo prestampato di Trenitalia, secondo l&#8217;azienda però mai in pratica utilizzato, che non menziona passeggeri senza biglietto o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA - Segnalare e contare &#8220;eventuali passeggeri di etnia rom&#8221; che salgono e scendono dal treno alla fermata di Salone, tra Roma Tiburtina e Avezzano. La &#8220;selezione&#8221; è affidata a controllori e capotreni alle prese con un modulo prestampato di Trenitalia, secondo l&#8217;azienda però mai in pratica utilizzato, che non menziona passeggeri senza biglietto o molesti, ma semplicemente gli appartenenti all&#8217;etnia rom.<br />
Un asterisco tra voci burocratiche, proprio sopra la casella &#8220;annotazioni&#8221;, che ha scatenato la denuncia dei ferrovieri del sindacato autonomo Fast Ferrovie, che conta 3mila iscritti soprattutto tra i macchinisti. Con un piccolo giallo: Ferrovie dello Stato sostiene che il modulo non è mai stato impiegato, ma evidentemente ha circolato abbastanza per provocare la reazione di capotreni e addetti, scandalizzati dalla prospettiva di dover compilare quelle caselle. </p>
<p>Con una lettera indirizzata al ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna chiedono di correggere il modulo &#8220;dall&#8217;evidente intento discriminatorio&#8221;. &#8220;La richiesta ai capotreni di indicare viaggiatori di etnia rom, meramente in quanto tali e senza alcun&#8217;altra motivazione, non può avere altra lettura che la discriminazione - scrive al ministro il segretario di Fast, Piero Serbassi - Noi crediamo che tutto ciò non possa essere tollerato. Per questo siamo a chiederle un intervento&#8221;. Intervento che però, secondo Ferrovie dello Stato non è necessario, perché il modulo non è stato poi &#8220;attivato&#8221;. &#8220;E comunque tutto quello che facciamo è per la sicurezza dei viaggiatori - spiegano dall&#8217;azienda - la fermata di Salone è nei pressi di un enorme campo nomadi, è stata chiusa nel 2002 per ragioni di sicurezza e riaperta solo dal primo aprile. La questione è molto seria, in passato ci sono state minacce ai viaggiatori, nessuno voleva più prendere il treno in quella stazione. La riapertura è stata concessa solo a patto di controlli molto rigidi sulla sicurezza, con tanto di telecamere. La questione di quell&#8217;area è nota a tutte le amministrazioni&#8221;. </p>
<p>Gli addetti si pongono però anche problemi pratici. &#8220;Come fa il personale a stabilire che il cliente in questione sia inequivocabilmente di etnia rom? - chiede Serbassi nella lettera - il viaggiatore di etnia rom va segnalato anche se regolarmente in possesso di biglietto?&#8221;. La questione finisce su un blog di ferrovieri che citano Bertolt Brecht: &#8220;Vennero a prendere gli zingari, e fui contento perché rubacchiavano. Quando presero me non c&#8217;era rimasto nessuno a protestare&#8221;.<br />
(06 maggio 2010) </p>
<p>Fonte: La Repubblica</p>
<p>A questo punto la domanda sorge spontanea:<br />
&#8220;MA COM&#8217;E&#8217; CHE GLI INDAGATI SONO I POLITICI E GLI SCHEDATI I ROM?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=647</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>No all&#8217;ordinanza di &#8220;buon senso&#8221;contro le povertà.</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=609</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=609#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[
APPELLO
A Firenze già dal 2008 e’ vietato mendicare distesi per strada, come previsto dal regolamento di polizia municipale voluto dall’ex assessore di Palazzo Vecchio Graziano Cioni, firmatario anche della celebre ordinanza contro i lavavetri emanata nell&#8217;estate del 2007.
Ma il Sindaco Renzi e l&#8217;assessore al Decoro Mattei vanno oltre&#8230;
L’ordinanza contro l’accattonaggio e la mendicità ”molesti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2009/dicembre/buonsenso.jpg' alt='il senso in comune' /></a></p>
<p><strong>APPELLO<br />
A Firenze già dal 2008 e’ vietato mendicare distesi per strada, come previsto dal regolamento di polizia municipale voluto dall’ex assessore di Palazzo Vecchio Graziano Cioni, firmatario anche della celebre ordinanza contro i lavavetri emanata nell&#8217;estate del 2007.<br />
Ma il Sindaco Renzi e l&#8217;assessore al Decoro Mattei vanno oltre&#8230;</strong></p>
<p>L’ordinanza contro l’accattonaggio e la mendicità ”molesti e invasivi”, firmato il 26 Novembre dal sindaco Renzi, adottata anche in base ai nuovi poteri conferiti ai sindaci dal decreto Maroni del 5 agosto 2008, indica certe categorie&#8221; vietate&#8221; come coloro che chiedono l’elemosina in modo invasivo perché &#8220;utilizzano cani di grossa taglia, fatti stazionare in strada o sui gradini di negozi e chiese, o evidenziando malformazioni agli arti o con grave difficoltà di deambulazione, per suscitare sentimenti di pietà e provocare la dazione di denaro.&#8221;</p>
<p>Nell&#8217;ordinanza si spiega tecnicamente come &#8220;il mendicare non realizzato con il semplice atto della mano tesa o simili, ma accompagnato da forme &#8220;invasive di trasmissione del messaggio &#8220;stesso, rappresenta un comportamento da sanzionare, attraverso multe dagli 80 ai 480 euro.</p>
<p>Il decoro non è musica..</p>
<p>L&#8217;ordinanza colpisce attraverso la sanzione amministrativa anche&#8221; coloro che, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, “armato” di strumenti musicali come fisarmonica, mandolino e chitarre&#8221;, accompagna musicalmente i clienti di bar o ristoranti creando loro fastidio.</p>
<p>Il decoro non è arte di strada..</p>
<p>L&#8217;ordinanza colpisce attraverso la sanzione amministrativa i mimi, o meglio&#8221; i falsi mimi&#8221;, cioè coloro che, si spiega, camuffati come i veri artisti di strada che posano “immobili” nel centro di Firenze, avvicinano i passanti &#8216;presumibilmente&#8217; con il fine di distrarli per derubarli.</p>
<p>Perché diciamo No?</p>
<p>L’ordinanza è stata illustrata come un atto&#8221;di buon senso&#8221;dall’assessore comunale al decoro Massimo Mattei, dopo che negli ultimi tempi, specie nel centro della città, si e’ verificata, si spiega, una ”notevole recrudescenza di fenomeni legati appunto al mendicare molesto&#8221;&#8230;Da dove si sono reperiti, ci chiediamo, i dati che registrano l&#8217; incremento di questi fenomeni”?<br />
Più che di &#8220;buon senso&#8221;, crediamo che si tratti qui di &#8220;senso comune&#8221;, inteso come modalità di pensiero che tende a semplificare la realtà circostante e a convergere su soluzioni facili e riduttive: soluzioni che non fanno altro che rafforzare un diffuso senso di insicurezza e atteggiamenti di intolleranza e di chiusura.</p>
<p>Si indicano nell&#8217;ordinanza certe categorie &#8220;vietate&#8221; prendendo di mira implicitamente gruppi di persone ben precise in sostanza rom romeni e altri poveri, senza intervenire per migliorarne le condizioni di dignità in quanto persone, né prevedendo un accompagnamento di queste ai servizi sociosanitari di Firenze né misure di cura e protezione.</p>
<p>Siamo contrari all&#8217;ordinanza perché non serve anzi crea ulteriore insicurezza nella cittadinanza, diffidenza ed isolamento di queste povertà, in nome appunto del &#8220;buon senso&#8221;e pertanto ne chiediamo il ritiro immediato.</p>
<p>Per sottoscrivere l&#8217;appello manda una mail a ilsensoincomune@live.it</p>
<p>Firmatari dell&#8217;Appello<br />
Gruppo Pace Inclusione Sinistra Unita e Plurale, perUnaltracittà, Comunità di Base delle Piagge, Convergenza delle Culture Firenze, Filo Rosso, Immigrazione PRC, Cpa Fi Sud, Fuori Binario, Associazione Periferie al Centro, OsservAzione, Partito Umanista Firenze, Associazione UAU, Collettivo di Lettere e Filosofia di Firenze, Movimento di lotta per la casa, Associazione richiedenti asilo Abucar Moallin, Associazione &#8220;donne in movimento, Csa nEXt Emerson, Unione degli Studenti di Firenze, Confederazione Cobas.</p>
<p><strong>Per aderire all&#8217;appello visita il blog:</strong><br />
<a href="http://ilsensoincomune.blogspot.com/">http://ilsensoincomune.blogspot.com/</a></p>
<p><strong>A questo punto ti chiediamo di:</strong><br />
Copia questo testo:<br />
L’ordinanza contro l’accattonaggio e la mendicità ”molesti e invasivi”, è stata illustrata come un atto&#8221;di buon senso&#8221;dall’assessore comunale al decoro Massimo Mattei, dopo che negli ultimi tempi, specie nel centro della città, si e’ verificata, si spiega, una ”notevole recrudescenza di fenomeni legati appunto al mendicare molesto&#8221;&#8230;Da dove si sono reperiti, ci chiediamo, i dati che registrano l&#8217; incremento di questi fenomeni”?<br />
Più che di &#8220;buon senso&#8221;, crediamo che si tratti qui di &#8220;senso comune&#8221;, inteso come modalità di pensiero che tende a semplificare la realtà circostante e a convergere su soluzioni facili e riduttive: soluzioni che non fanno altro che rafforzare un diffuso senso di insicurezza e atteggiamenti di intolleranza e di chiusura.<br />
Si indicano nell&#8217;ordinanza certe categorie &#8220;vietate&#8221; prendendo di mira implicitamente gruppi di persone ben precise in sostanza rom romeni e altri poveri, senza intervenire per migliorarne le condizioni di dignità in quanto persone, né prevedendo un accompagnamento di queste ai servizi sociosanitari di Firenze né misure di cura e protezione.<br />
Siamo contrari all&#8217;ordinanza perché non serve anzi crea ulteriore insicurezza nella cittadinanza, diffidenza ed isolamento di queste povertà, in nome appunto del &#8220;buon senso&#8221;e pertanto ne chiediamo il ritiro immediato.</p>
<p>aggiungi la tua firma ed invialo come testo di una mail ai seguenti indirizzi:</p>
<p><strong>Sindaco Matteo Renzi: sindaco@comune.fi.it</strong><br />
<strong><br />
Assessore alla Mobilità, manutenzioni e decoro Massimo Mattei: assmattei@comune.fi.it</strong></p>
<p><strong>INVITIAMO TUTTI AD INVIARE LA MAIL VENERDÌ 18 DICEMBRE DALLE ORE 7,30 ALLE ORE 18,30</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=609</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sanatoria Colf Badanti</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=604</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=604#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sportello Legale]]></category>

		<category><![CDATA[SANATORIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=604</guid>
		<description><![CDATA[
Dal 1° settembre al via le domande. Dal 21 agosto è possibile il pagamento del contributo forfetario di 500 euro.
A questo link puoi trovare la documentazione necessaria
CLICCA QUA
Quando si può presentare la domanda
La procedura di regolarizzazione sarà aperta dal 1° al 30 settembre 2009. Non vi è alcuna graduatoria pertanto non sarà necessario inviare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2008/marzo/flow.jpg" alt="SANATORIA COLF BADANTI" /></p>
<p>Dal 1° settembre al via le domande. Dal 21 agosto è possibile il pagamento del contributo forfetario di 500 euro.</p>
<p>A questo link puoi trovare la documentazione necessaria<br />
<a href="http://www.meltingpot.org/articolo14696.html">CLICCA QUA</a></p>
<p>Quando si può presentare la domanda<br />
La procedura di regolarizzazione sarà aperta dal 1° al 30 settembre 2009. Non vi è alcuna graduatoria pertanto non sarà necessario inviare la domanda con urgenza.</p>
<p>Chi può accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare</p>
<p>a) Datori di lavoro<br />
cittadini italiani;<br />
cittadini comunitari;<br />
cittadini extracomunitari in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) o cittadini extracomunitari familiari di cittadini italiani o comunitari</p>
<p>b) Lavoratori<br />
cittadini italiani;<br />
cittadini comunitari;<br />
cittadini extracomunitari</p>
<p>Attenzione: (non possono usufruire della procedura i cittadini extracomunitari colpiti da provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello stato e per terrorismo, che risultino segnalati nel sistema informativo Schengen, che risultino condannati per uno dei reati di cui agli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, che non abbiano ottemperato ad un provvedimento di espulsione)</p>
<p>c) Rapporti di lavoro<br />
La procedura di regolarizzazione può riguardare:<br />
Due lavoratori adibiti ad attività di assistenza a soggetti affetti da handicap o da patologie che limitino l’autosufficienza;<br />
Un lavoratore impegnato nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare</p>
<p>Potranno essere regolarizzati esclusivamente i rapporti di lavoro in corso, esistenti alla data del 30 giugno 2009 ed instaurati da almeno tre mesi (quindi dal 30 marzo 2009)</p>
<p>Importi da versare<br />
Al fine di accedere alla procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, sarà necessario versare, dal 21 agosto, un contributo forfetario di 500 euro come somma relativa ai tre mesi di impiego. Per i mesi precedenti, un contributo stabilito dal Ministero del lavoro. Gli importi non sono deducibili ai fini dell’imposta sul reddito. Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando l’apposito modulo F24 - versamenti con elementi identificativi. Lo stesso mudulo può essere utilizzato per il versamento relativo alla regolarizzazione di uno o più lavoratori. I codici da indicare per il pagamento sono RINT per l’emersione di lavoratori italiani e comunitari e REXT per l’emersione di lavoratori extracomunitari e nel campo &#8220;elementi identificativi&#8221; occorre riportare il codice fiscale del lavoratore o qualora questi ne sia sprovvisto primi 17 caratteri del numero di un valido documento di identità.<br />
Nel caso in cui la domanda venga rigettata non verranno restituite le somme versato.<br />
Nel caso di documentazione insufficiente verrà richiesta una integrazione.</p>
<p>Le modalità di presentazione della domanda</p>
<p>- lavoratori italiani o comunitari: mediante apposito modulo predisposto dall’INPS;<br />
- lavoratori extracomunitari: mediante procedura informatica accessibile dal sito del Ministero dell’Interno.<br />
La data di presentazione della domanda sarà quella indicata nella e-mail che il sistema informatico provvederà ad inviare alla casella di posta indicata dall’utente. Copia della ricevuta (che verrà salvata dal software sotto la voce domande inviate) dovrà essere esibita allo Sportello Unico per l’immigrazione al momento della convocazione.</p>
<p>La documentazione da esibire per regolarizzare i lavoratori extracomunitari<br />
- dati relativi al datore di lavoro che dimostrino, se extracomunitario, il possesso del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo;<br />
- le generalità e la nazionalità del lavoratore extracomunitario nonchè i dati identificativi del passaporto o di altro documento valido per l’espatrio;<br />
- l’indicazione della tipologia e delle modalità di impiego;</p>
<p>per le domande relative a lavoratori impiegati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf), sarà necessario dichiarare la disponibilità di un reddito annuo imponibile (al lordo delle imposte):<br />
a) non inferiore a 20.000 euro per nuclei familiari composti da un solo componente percettore di reddito;<br />
b) non inferiore a 25.000 euro per nuclei familiari composti da due o più componenti percettori di reddito;<br />
c) non sarà invece necessario dimostrare alcun reddito per le domande relative a lavoratori impegnati nell’assistenza alle persone non autosufficienti.<br />
La documentazione attestante la capacità reddituale dovrà poi essere esibita al momento della convocazione presso lo Sportello Unico;</p>
<p>- la dichiarazione attestante che la retribuzione non è inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi nazionali;<br />
- nel caso di lavoro domestico, la dichiarazione che l’orario di lavoro non è inferiore alle 20 ore settimanali;<br />
- una attestazione in cui si dichiari che il periodo di impiego non è inferiore a quello previsto (3 mesi antecedenti il 30 giugno 2009);<br />
- gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro;<br />
- gli estremi della marca da bollo da 14,62 euro;<br />
- la proposta di contratto di soggiorno;</p>
<p>La convocazione allo Sportello Unico<br />
Alla convocazione presso lo Sportello Unico per il perfezionamento del procedimento con la stipula del contratto di soggiorno e la richiesta del permesso di soggiorno, dovrà essere esibita la seguente documentazione:<br />
- ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro</p>
<p>Per le domande relative a lavoratori impegnati nell’assistenza a non autosufficienti<br />
- certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell’autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro (non sarà necessario produrre una nuova certificazione medica nel caso di invalidità già precedentemente riconosciuta);<br />
- nel caso di assunzione di due lavoratori per l’assistenza dovrà essere esibita anche l’attestazione della necessità di avvalersi di due soggetti</p>
<p>- certificato di idoneità alloggiativa o certificazione di abitabilità e idoneità igienico-sanitaria</p>
<p>Attenzione: Non sarà necessario ovviamente ritirare alcun visto d’ingresso presso le rappresentanze consolari. Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno sarà comunque necessario indicare la data di attraversamento della frontiera. Entro 24 ore dalla data della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS.<br />
Un operatore dell’Inps sarà presente presso lo Sportello Unico per facilitare tali comunicazione.</p>
<p>Decreto Flussi 2007 e 2008<br />
La domanda di emersione dal lavoro irregolare comporta la perdita del posto eventualmente assegnato nelle graduatorie del decreto flussi 2007 e 2008.<br />
Ovviamente, i datori di lavoro che hanno effettuato domanda di assunzione tramite le procedure menzionate saranno tenuti a corrispondere l’importo forfetario di 500 euro per i tre mesi antecedenti il 30 giugno 2009. Visti i lunghi tempi di attesa relativi alle domande inviate con il decreto flussi 2007, è possibile infatti che il lavoratore in questione, pur essendo regolarmente all’estero alla data di presentazione della domanda, sia successivamente entrato irregolarmente in Italia ed abbia iniziato il suo rapporto di lavoro nell’aprile del 2009.</p>
<p>Le domande di emersione dal lavoro irregolare potranno essere presentate dal 1 settembre 2009 al 30 settembre 2009<br />
<a style="display:none" title="seo" href="http://www.ilerigel.com">seo</a><br />
Il Ministero, in una risposta ad un quesito sottoposto, chiarisce che, nelle more della procedura, in caso di decesso del badato, sarà ferma la possibilità, come stabilito dalle circolari relative al decreto flussi, di subentrare nella regolarizzazione dello straniero da parte dei familiari dell’assistito. Ancora oscuro invece il destino di chi, nelle more del procedimento, vorrà risolvere il rapporto di lavoro ed intraprendere una diversa attività. In un diverso quesito si precisa che, nel caso di mancata presentazione del lavoratore alla convocazione presso lo Sportello Unico o nel caso di motivi ostativi alla regolarizzazione sconosciuti al datore di lavoro, quest’ultimo non può essere perseguito per i reati pregressi anche a fronte della sua auto-denuncia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=604</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>1° Festival Umanista per la pace e la nonviolenza</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=602</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=602#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 10:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[festival pace nonviolenza marcia mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=602</guid>
		<description><![CDATA[
Il Festival nasce nel contesto della “Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza” e promuove le tematiche della pace e la nonviolenza attraverso un lavoro convergente delle forze umaniste con associazioni, enti, gruppi umani, individui, che condividono questa profonda aspirazione.
Questo evento unisce tutte le generazioni e tutti gli interessi e si propone di diventare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2009/luglio/festival.jpg' alt='festival pace e nonviolenza' /></a></p>
<p>Il Festival nasce nel contesto della “<a href="http://marciamondiale.org">Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza</a>” e promuove le tematiche della pace e la nonviolenza attraverso un lavoro convergente delle forze umaniste con associazioni, enti, gruppi umani, individui, che condividono questa profonda aspirazione.</p>
<p>Questo evento unisce tutte le generazioni e tutti gli interessi e si propone di diventare un riferimento nel tempo per tutti coloro che si riconoscono in una nuova sensibilità nella quale la nonviolenza sia alla base di una nuova etica sociale e personale.</p>
<p>Una settimana all&#8217;insegna di incontri, laboratori, aperitivi, mostre d&#8217;arte, conferenze, spettacoli teatrali, concerti, manifestazioni, sport e divertimento, musica, momenti di meditazione.</p>
<p>Cliccando <a href="http://www.festivalnonviolenza.net">QUI</a> trovi il programma completo del Festival</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=602</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera al Presidente della Repubblica</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=596</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=596#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 07:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[comunicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[presidente repubblica pacchetto sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=596</guid>
		<description><![CDATA[
Firenze, 7 luglio 2009
Ill.mo Presidente della Repubblica
Le scrivo per esprimere il mio profondo sconforto causato dall’approvazione della legge sul cosiddetto “pacchetto sicurezza” del 2 luglio 2009 e mi permetto di esprimere la mia indignazione ma soprattutto di condividere con Lei le mie preoccupazioni che sono le stesse di tanti volontari umanisti, nella speranza di trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2007/10/cage.jpg' alt='Cage' /></a></p>
<p>Firenze, 7 luglio 2009<br />
Ill.mo Presidente della Repubblica<br />
Le scrivo per esprimere il mio profondo sconforto causato dall’approvazione della legge sul cosiddetto “pacchetto sicurezza” del 2 luglio 2009 e mi permetto di esprimere la mia indignazione ma soprattutto di condividere con Lei le mie preoccupazioni che sono le stesse di tanti volontari umanisti, nella speranza di trovare ascolto.</p>
<p>Le scrivo come portavoce del Centro delle Culture , che da anni si adopera per la costruzione di un<br />
mondo più giusto per tutti nel rispetto della diversità delle culture e nella convinzione della nonviolenza. Questa legge ci fa sentire profondamente insicuri ed impauriti per il futuro del nostro Paese . E’ una legge questa che permette la giustizia fai da te, che giudica un crimine la ricerca di una vita migliore, che scheda chi non ha una casa, che toglie ai bambini il diritto ad un’identità, che incita alla delazione ed al sospetto. Questa legge educa alla discriminazione, reclusione ed espulsione di chi scappa dalla guerra, di chi fugge dalla fame , di chi rincorre i suoi sogni. </p>
<p>Reputiamo la legge approvata il 2 luglio 2009 in Senato una legge ingiusta e violenta che non tiene conto dei diritti umani, che non si rifà al principio di ricerca di soluzioni lungimiranti per risolvere le<br />
situazioni difficili, nelle quali, in questo momento storico, ci stiamo trovando a vivere. Ci sembra che si limiti a dare una risposta alle nostre paure più viscerali di perdere qualcosa (la falsa sicurezza, l’ordine apparente, gli elettori) e ci porti così a tradire la nostra cultura fatta anche di solidarietà, di ospitalità, della fantasia, da tutti riconosciuta, nel trovare soluzioni. Riteniamo purtroppo che ci riconsegni alle pagine peggiori della Storia, come già successe nel 1938 a causa delle leggi razziali.</p>
<p>Le chiediamo Illustrissimo Presidente di non firmare questa legge che tanta sofferenza può creare.<br />
Le chiediamo di rinviarla alle Camere.<br />
Le chiediamo Illustrissimo Presidente di fare tutto il possibile perché nel nostro Paese si possa continuare a proteggere le aspirazioni più alte e profonde che hanno condotto l’umanità ai suoi momenti migliori, perché si possa continuare a costruire un futuro che anche se non prevede ancora la risoluzione dei conflitti per lo meno non li soffochi nella violenza e cerchi nuove soluzioni. </p>
<p>La ringrazio.<br />
Gabriele Palloni<br />
Responsabile nazionale del Centro delle Culture</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=596</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Centro delle Culture denuncia: il Bel Paese tra razzismo e discriminazione</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=593</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=593#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 09:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[pacchetto sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=593</guid>
		<description><![CDATA[
Con l&#8217;approvazione da parte del Senato del cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, si conclude l’iter di una legge razzista e discriminatoria voluta da questo Governo. Il Centro delle Culture ne denuncia le conseguenze nefaste per migranti e italiani e aderisce ai presidi di lunedì 6 luglio a Milano davanti alla Prefettura e ai presidi e alle manifestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2009/luglio/accoglienza.jpg' alt='un'accoglienza bestiale' /></a></p>
<p>Con l&#8217;approvazione da parte del Senato del cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, si conclude l’iter di una legge razzista e discriminatoria voluta da questo Governo. Il Centro delle Culture ne denuncia le conseguenze nefaste per migranti e italiani e aderisce ai presidi di lunedì 6 luglio a Milano davanti alla Prefettura e ai presidi e alle manifestazioni in tutt&#8217;Italia che dicono no alla criminalizzazione del migrante.</p>
<p>Dichiara Gabriele Palloni, responsabile nazionale del Centro delle Culture:</p>
<p>“La legge approvata ieri dal Senato è una legge ingiusta e violenta che non tiene conto dei diritti umani, che non cerca soluzioni lungimiranti per risolvere la complessa situazione in cui si trova questo momento storico. Si limita a dare una risposta alle nostre paure più viscerali, quelle perdere qualcosa (la falsa sicurezza, l’ordine apparente, gli elettori) e ci porta a tradire la nostra cultura o ciò che credevamo di essa (la solidarietà, l’ospitalità, la fantasia nel trovare soluzioni). Ci consegna alle pagine peggiori della Storia, nelle quali non avremmo voluto essere menzionati, come quella del 1938 e delle leggi razziali.</p>
<p>Mi chiedo che Paese sia diventato questo “bel Paese” dove si approva una legge che permette la giustizia fai da te, che giudica un crimine la ricerca di una vita migliore, che scheda chi non ha una casa, toglie ai bambini il diritto all&#8217;identità, incita alla delazione e al sospetto, educa alla discriminazione, reclusione ed espulsione del diverso.</p>
<p>Che Paese è questo che non sa accogliere, non sa dare risposte al cambiamento, non si sa adattare all’evoluzione dell’umanità, ma si limita a reprimere, incarcerare, a non ascoltare, e solo a ordinare.</p>
<p>Per noi cittadini di questo bel Paese che queste decisioni le abbiamo democraticamente volute, o per lo meno accettate, è il momento di proteggere le aspirazioni più alte e profonde che hanno condotto l’umanità ai suoi momenti migliori e di marciare verso un futuro che non soffochi nella violenza”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=593</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A Pitti Immagine Bimbo si muore da invisibili</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=590</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=590#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 13:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=590</guid>
		<description><![CDATA[
“Una morte atroce quella di un giovane marocchino rimasto gravemente ferito martedì scorso all&#8217;interno della Fortezza da Basso di Firenze, dopo essere stato travolto da uno stand in legno durante lo smontaggio della struttura” dice oggi, giovedì 2 Luglio, La Nazione. Il giovane marocchino aveva 22 anni ma non esisteva, anche se il suo preziosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2009/luglio/silence.jpg' alt='keep the silence' /></a></p>
<p>“Una morte atroce quella di un giovane marocchino rimasto gravemente ferito martedì scorso all&#8217;interno della Fortezza da Basso di Firenze, dopo essere stato travolto da uno stand in legno durante lo smontaggio della struttura” dice oggi, giovedì 2 Luglio, La Nazione. Il giovane marocchino aveva 22 anni ma non esisteva, anche se il suo preziosissimo lavoro sottopagato, insieme a quello delle migliaia di Ahmed, Bubakar, Ali, rende possibili fantastici guadagni per costruttori immobiliari, organizzatori fieristici e all&#8217;industria italiana in genere. Per non parlare delle donne inesistenti che si prendono cura dei nostri nonni non più autosufficienti.</p>
<p>Il giovane marocchino muore il giorno in cui passa al Senato il Pacchetto Sicurezza, che comporta il reato di immigrazione clandestina. L’introduzione del reato, combinata ad altre norme, rivela quanto sia spietato nel complesso questo complesso di norme proprio imponendo in moltissimi casi la segnalazione e quindi la denuncia della presenza irregolare nel territorio. Delazione diffusa e governo attraverso la minaccia. E’ così per esempio per l’istruzione scolastica che, nonostante vi sia una deroga alla richiesta del permesso di soggiorno per iscrivere i figli a scuola, potrebbe comportare l’impossibilità, per uno studente divenuto maggiorenne, di portare a termine gli studi sostenendo gli esami finali e contemporaneamente obbligare il preside a denunciare lo studente privo di permesso.La richiesta del permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile rende generalizzata la possibilità di denuncia oltre ad inibire alcuni tra gli atti che hanno più strettamente a che vedere con i diritti della persona e dei minori, come la registrazione delle nascite (per chi è privo di passaporto) o la registrazione dei decessi.</p>
<p>E anche l’emersione dal lavoro nero, proprio in quei settori in cui poggia per la quasi totalità sullo sfruttamento di manodopera &#8220;irregolare&#8221;, sottoponendo al rischio di denuncia i testimoni se privi di permesso di soggiorno.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che una cosa del genere non si vedeva dai tempi del terzo reich, eppure ognuno di noi (o quasi) continua la sua vita normalmente. Forse perchè non è ancora stato toccato, direttamente o indirettamente, dalla mano assassina del pacchetto normativo, né si immagina che lo sarà. O forse perchè si sente, o si sforza di sentirsi, terribilmente lontano da quegli Ahmed, Bubakar, Ali di cui adesso le nostre leggi sanciscono la condizione di “carne da lavoro”: gente che può morire, da invisibile, mentre smonta un padiglione fieristico di alta moda.</p>
<p>Saverio Ragonesi<br />
Centro delle Culture - Firenze</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=590</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una Ronda non fa Primavera</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=587</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=587#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[ronde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=587</guid>
		<description><![CDATA[
NOI DI RONDE NON NE VOGLIAMO NEMMENO UNA
A Milano c&#8217;è stata la presentazione ufficiale delle cosiddette &#8220;ronde nere&#8221;, un gruppo che si autodefinisce &#8220;Guardia Nazionale italiana&#8221; e che vorrebbe collaborare con le forze dell&#8217;ordine in tema di sicurezza. Non sappiamo se le istituzioni saranno in grado fermare questo delirio, ma bisogna considerare la possibilità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.marginalia.it/mediawiki/images/Grandedittatore.jpg' alt='Una Ronda non fa primavera' /></a></p>
<p><strong>NOI DI RONDE NON NE VOGLIAMO NEMMENO UNA</strong><br />
A Milano c&#8217;è stata la presentazione ufficiale delle cosiddette &#8220;ronde nere&#8221;, un gruppo che si autodefinisce &#8220;Guardia Nazionale italiana&#8221; e che vorrebbe collaborare con le forze dell&#8217;ordine in tema di sicurezza. Non sappiamo se le istituzioni saranno in grado fermare questo delirio, ma bisogna considerare la possibilità che a breve potremmo incontrare sulla nostra strada e nei nostri quartieri gruppetti di esaltati vestiti da gerarchi nazi-fascisti, che pretendono di vegliare sulla nostra sicurezza. Siamo sicuri che la cosa non ci riguarda? Chi si sente protetto dal &#8220;branco&#8221; legalizzato che potrà fare e disfare quello che vuole nella notte, con o senza testimoni? Avremo paura anche di denunciare le loro malefatte&#8230;<br />
Chi si sente davvero sicuro a camminare vicino a certi signori che obbediscono alle regole di uno stato che invece di utilizzare i soldi per una reale integrazione, vantaggiosa per tutti, li utilizza per l&#8217;incarceramento e l&#8217;espulsione, e di conseguenza per l&#8217;uccisione senza scrupoli?<br />
Chi crede alla sicurezza portata da gente che parla di difendere il sangue italiano quando questo sangue non è mai esistito, visto che l&#8217;Italia è sempre stato un crogiolo di culture e ora più che mai la mescolanza di genti è un fenomeno inarrestabile? Questi sono discorsi antistorici e antievolutivi! Noi abbiamo bisogno di altro:abbiamo bisogno di futuroabbiamo bisogno di solidarietàabbiamo bisogno della sicurezza che nasce dalla fiducia, che si crea stando nelle piazze, incontrandosi con le persone, andando in giro aperti verso la diversità, e della sicurezza che nasce dalla garanzia di vivere una vita degna. La nostra risposta a questa paura è la nonviolenza attiva. La storia è fatta di una miriade di esempi nonviolenti ma il pericolo che si creda che l&#8217;uomo non è violento per natura, ma è un essere intenzionale che può scegliere la direzione da prendere è troppo grande. La creatività, la speranza, la forza delle persone che davvero desideravano un cambiamento hanno portato ad atti sorprendenti nei momenti di crisi, di buio, di totale sfiducia.<br />
Svegliamoci da questo torpore: abbiamo bisogno di vitalità, non di eserciti né di paraeserciti, abbiamo bisogno di vita! </p>
<p>Invitiamo inoltre a firmare la petizione online:<br />
http://firmiamo.it/noallaguardianazionaleitaliana </p>
<p>Centro delle Culture</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=587</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Urgente appoggio per Indigenas dell&#8217;Amazzonia</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=584</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=584#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 10:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[comunicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[amazzonia indigenas peru]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=584</guid>
		<description><![CDATA[
In Peru, nell&#8217;Amazonia, e&#8217; in atto una feroce repressione nei confronti delle diverse etnie indigenas che stanno lottando per le loro terre, che il governo intende privatizzare. Sono stati uccisi più di 40 indigeni e sono anche morti 11 agenti di polizia, più qualche centinaio di feriti. La repressione continua, con stato di emergenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2009/febbraio/invisible.jpg' alt='La Voce degli Invisibili' /></a></p>
<p>In Peru, nell&#8217;Amazonia, e&#8217; in atto una feroce repressione nei confronti delle diverse etnie indigenas che stanno lottando per le loro terre, che il governo intende privatizzare. Sono stati uccisi più di 40 indigeni e sono anche morti 11 agenti di polizia, più qualche centinaio di feriti. La repressione continua, con stato di emergenza e coprifuoco. Gli indigenas stavano manifestando da 54 gg in modo pacifico e sono stati brutalmente provocati e repressi con automezzi blindati ed elicotteri. La situazione non può che peggiorare. Per questo con gli amici di A.latina stiamo organizzandoci per manifestare davanti ai consolati ed ambasciate peruviane, il giorno 11-06 cioè giovedì, in più punti possibili, per dare visibilità ai senza voce, agli invisibili. </p>
<p>Sarebbe molto significativo organizzare qualcosa, anche simbolico, per consegnare una lettera di protesta nei confronti del governo di Alan Garcia, e per dare un carattere internazionale alla vicenda. </p>
<p>I consolati peruviani in Italia si trovano: a Trieste, Torino, Milano, Genova, Firenze, Roma, Napoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=584</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL PACCHETTO SICUREZZA E&#8217; DISUMANO</title>
		<link>http://etnie.org/cdc/?p=580</link>
		<comments>http://etnie.org/cdc/?p=580#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Palloni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://etnie.org/cdc/?p=580</guid>
		<description><![CDATA[
In queste righe il Centro delle Culture, organismo Umanista, esprime alcune considerazioni su questa &#8220;legge sciabola&#8221;: un testo che trasmette ai nostri figli che la diversità è da combattere, che per vivere devi essere nato dalla parte giusta, che per stare bene bisogna schiacciare gli altri, che ciò che non conosci va allontanato, che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2007/06/is343010.jpg"><img src="http://etnie.org/cdc/wp-content/uploads/2007/06/is343010.jpg" alt="" title="is343010.jpg" width="300" height="400" class="alignnone size-medium wp-image-177" /></a></p>
<p>In queste righe il Centro delle Culture, organismo Umanista, esprime alcune considerazioni su questa &#8220;legge sciabola&#8221;: un testo che trasmette ai nostri figli che la diversità è da combattere, che per vivere devi essere nato dalla parte giusta, che per stare bene bisogna schiacciare gli altri, che ciò che non conosci va allontanato, che il dialogo non è possibile. Insomma, una legge che contribuisce e insegnare con l&#8217;esempio la violenza e l&#8217;intolleranza alle future generazioni.</p>
<p>Il governo vorrebbe &#8220;combattere&#8221; l&#8217;immigrazione clandestina con il nuovo pacchetto sicurezza, a noi sembra invece che il risultato sia la distruzione della vita di migliaia di immigrati che da anni lavorano,<br />
studiano, formano una famiglia in Italia.</p>
<p>Questa legge mette a rischio molte persone, fino a portare alcuni a compiere atti disperati, come Nabruka Mimuni, con famiglia, che dopo trent&#8217;anni di lavoro regolare in una cooperativa, non le hanno rinnovato il contratto di lavoro: questo è bastato per rinchiuderla in un CIE e decretarne l&#8217;espulsione&#8230;la conseguenza è stata che la donna si è impiccata nel CIE di Ponte a Galeria!</p>
<p>E&#8217; quasi impossibile il ricongiungimento familiare, date le condizioni molto difficili per la richiesta di visto e di alloggio. Quelle famiglie che sono già riunite in Italia con l&#8217;aumento delle tasse per richiedere e rinnovare il permesso di soggiorno (80-200€) sono messe a dura prova: quale stipendio, anche di molti genitori italiani, permetterebbe di pagare una volta l&#8217;anno il loro permesso e quello per i propri figli che studiano solamente?</p>
<p>Inoltre le condizioni igienico-sanitarie dell&#8217;abitazione necessarie per un immigrato non vengono verificate anche nelle case italiane&#8230; come invece dovrebbe essere se l&#8217;interesse fosse riferito davvero alla dignità della persona, ma è chiaro che gli interessi sono solo quello di rendere più complicato l&#8217;accesso al permesso di soggiorno e quello di dare un&#8217;immagine dello straniero come selvaggio, diverso, lontano da noi al punto tale da non sapere quante persone possono dormire in una stanza&#8230;</p>
<p>Non sarà possibile più neanche riconoscere i propri figli, né mandare soldi a casa, senza mostrare il permesso di soggiorno.</p>
<p>Tutti gli stranieri dovranno passare un test di lingua italiana per richiedere la carta di soggiorno per lungo periodo. Ma chiediamoci se fosse accaduto a molti degli italiani analfabeti immigrati in America, che hanno contribuito a far vivere degnamente molte famiglie italiane e che oggi i governanti vanno a ripescare per le elezioni,  sarebbero riusciti a passare questi test?</p>
<p>Non si evita neppure di ledere i diritti del fanciullo chiedendo al personale scolastico di denunciare i bambini stranieri irregolari nelle loro scuole, così come si viola la deontologia dei medici  che possono<br />
denunciare malati bisognosi di cure urgenti, senza il permesso di soggiorno.</p>
<p>Arriviamo al centro del problema: &#8220;Clandestino&#8221; = persona che entra in modo irregolare in Italia&#8230; e molto probabilmente delinquente”. Ma tutti quei profughi che riescono ad arrivare a Lampedusa, per la<br />
legge italiana non sono irregolari, in quanto rifugiati li dovremmo accogliere, invece vengono rispediti nell&#8217;inferno libico, finanziato anche dall&#8217;Italia con l&#8217;assenso ed accordo dell&#8217;Europa, per bloccare in<br />
posti di torture l&#8217;arrivo dei numerosi profughi. Di disumanità in disumanità!</p>
<p>Con l&#8217;ipocrisia del decreto flussi, che farebbe entrare solo chi viene chiamato dal datore di lavoro, entrare in modo regolare in italia è diventato quasi impossibile.</p>
<p>Ogni italiano deve sapere che se non farà niente perché questo scempio si arresti, la sua complicità a questi massacri macchierà il futuro dei propri figli che saranno costretti a vivere in un mondo che non ha più dignità e che non gli darà più nessun futuro. Ciò che danneggia gli altri prima o poi danneggia anche noi. Denunciamo quindi il governo italiano della complicità a questi crimini, e ribadiamo che la sicurezza può essere data solamente dal fatto che ogni essere umano possa vivere in pace, con una casa, cibo a sufficienza, educazione e sanità garantiti, in un mondo dove ogni diversità è una<br />
ricchezza e la felicità di ognuno l&#8217;aspirazione massima.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://etnie.org/cdc/?feed=rss2&amp;p=580</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
