I progetti

Il Centro delle Culture di Firenze mette in moto svariati progetti, di diversa natura e in diversi paesi, compreso qui Italia, con l’interesse di interagire con le differenti culture presenti sul lougo affinchè si crei un dialogo. Attualmente i progetti sono:

  • Etnie: pubblicazione mensile a distribuzione gratuita.
    Responsabile: Saverio Ragonesi
  • Sportello legale: consulenze legali gratuite per immigrati.
    Responsabile: Paola Poggi
  • Corso di Lingua: italiana - cinese - araba - francese - spagnola - inglese.
    Responsabile: Gabriele Palloni
  • Il Prossimo Sono Io::
    In Italia, come in tutta Europa, stiamo assistendo ad un’ondata razzista e a violente manifestazioni di intolleranza crescente E’ sempre più evidente come le notizie, palesemente manipolate, tendono a rafforzare il “tutto contro tutti” proponendo come unica via d’uscita la detenzione, l’espulsione o l’eliminazione del capro espiatorio di turno (ieri i meridionali, oggi rom ed immigrati) per far fronte al disagio comune, all’isolamento, all’alienazione dell’essere umano, lacerando sempre più il tessuto sociale.
    Possiamo inquadrare tutto questo all’interno di un grande inganno: con la scusa della domanda di maggiore sicurezza si stanno restringendo progressivamente i diritti umani fondamentali, prima delle fasce più deboli, poi gradualmente di tutti.
    La gente subisce il “martellamento” mediatico, cedendo ogni giorno di più, lasciandosi abbindolare, sconnettendo sempre più il sentimento di indignazione che sorge davanti a tutto questo. Spesso però, è sufficiente che qualcuno prenda una posizione diversa, che affermi il suo dissenso ed il suo disagio perché quel sentimento anestetizzato esca fuori e ci si possa connettere col tema che “Il Prossimo sono io” (giocando sul doppio senso prossimo = il mio vicino, prossimo = dopo di loro tocca a me).
    Da sempre ci facciamo promotori della non discriminazione e della nonviolenza, e in questo particolare frangente, l’acuirsi voluto dei conflitti ci porta a sentire con urgenza la necessità di creare ambiti di lavoro ampi, che a partire dalle specificità di ogni situazione, possano realmente fare fronte a questo stato di cose.
    Per questo proponiamo di organizzare una grande campagna di diffusione, dove possano unirsi tutte le realtà a cui stanno a cuore lo sviluppo dei diritti e di una cultura della convergenza, della tolleranza e dell’accoglienza.
    Questa campagna sarà un contenitore di idee, una struttura flessibile, plasmabile, capace di integrare ogni diversità, ogni forma. Una campagna che possa far convergere, sotto ad un unico “cappello”, tutte le attività che già sono in moto, organizzate da una miriade di realtà associative, e perché no, possa portare alla nascita di nuove.
    Non sarà identificata da un simbolo di partito o associazione, ma aperta ad unirle tutte, senza che nessuno smetta di fare le proprie cose o perda la sua identità, in un grande lavoro di unione delle diversità.
    Partendo da una solida intenzione a non subire alcuna violenza, riteniamo assolutamente primario diffondere la necessità dell’atteggiamento nonviolento, sia a livello personale che a livello sociale, sia a livello locale che a livello internazionale. Sarà quindi la nonviolenza la metodologia d’azione di questa campagna, accompagnata da uno spirito positivo, non aggressivo, che trasmetta un clima “costruttivo/propositivo”. Riteniamo infatti la nonviolenza unica valida alternativa alla violenza per passare dalla preistoria ad una storia pienamente umana. Ormai non è più efficace propugnare il superamento di una specifica forma di violenza: la radice del problema è rappresentato dall’oggettivare, ossia trattare come un oggetto/cosa, gli esseri umani. Tutto ciò porta a non comprendere cosa prova l’altro veramente, quando invece tutti dovremmo chiederci : “se fossi nei suoi panni? Se fossi io l’immigrato cacciato e maltrattato ?”
    Il fattore comune sarà il messaggio, che non passa dalla ribellione intellettuale delle ideologie, ma da un sentimento, che tocchi la sensibilità dell’altro, arrivandogli al cuore perché possa, da lì, connettersi ad un atto di ribellione interna, di solidarietà e di giustizia:

    “Prima di tutto vennero a prendere gli immigrati e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere i senza-tetto ed io non dissi niente perché avevo una casa.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi .
    Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

    Riadattamento di una poesia di Martin Niemöller

    Responsabile: staff Cdc

  • Carovana X: in vaiggio da Firenze a Dakar per crescere aiutando altri a crescere.
    Responsabili: Matteo Papadopoulos e Gabriele Palloni
  • Friends of Bangladesh: campagna di sostegno ai progetti di auto-organizzazione nel quartiere di West Monipur, Dhaka, Bangladesh.
    Responsabile: Saverio Ragonesi
  • Progetto per il reale sviluppo dei paesi.
    Responsabile: Lorenzo Nardi
  • Senegal, sostegno a distanza: per aprire nuove classi nei quartieri di Dakar.
    Responsabile: Barbara Cinelli
  • Container: evento di solidarietà a favore di progetti del Centro delle Culture.
    Responsabile: staff Cdc